Mateo Retegui ha 26 anni, è nato e cresciuto in Argentina ma naturalizzato italiano. Lo scorso anno segnò 25 gol in 36 partite di Serie A con l’Atalanta, più di tutti in campionato. In estate però se n’è andato in Arabia Saudita, a giocare per l’Al-Qadisiya, dove guadagna 20 milioni a stagione.
Finora ha segnato 15 gol in 25 partite, in un campionato però molto meno competitivo della Serie A. Con la Nazionale italiana ha segnato 11 gol, in 26 partite: parecchi (più di Francesco Totti, per dire). Ne ha fatti 5 da quando è arrivato Gattuso.
È un centravanti eccezionalmente concreto, che ha la particolare abilità di sfruttare con costanza e precisione moltissime delle occasioni che gli capitano per fare gol.
Anche Moise Kean ha 26 anni, e da due stagioni gioca nella Fiorentina. Lo scorso anno fece 19 gol in campionato, in questa stagione è a 8, anche a causa di alcuni infortuni e del rendimento non esaltante della sua squadra.
Già dieci anni fa si parlava di lui come di uno degli attaccanti più promettenti d’Europa, e nella stagione 2016-2017 con la Juventus diventò il primo calciatore nato nel 2000 a fare gol in Serie A. Ci ha messo però più del previsto ad affermarsi del tutto.
Kean e Retegui giocano nello stesso ruolo ma lo interpretano in modo abbastanza diverso, in base al modo di giocare delle loro squadre e soprattutto alle loro caratteristiche.
Retegui è quello che in gergo calcistico può essere definito “centravanti d’area di rigore”, un attaccante quindi che eccelle soprattutto nei movimenti vicino alla porta avversaria; è forte di testa, rapido a coordinarsi per calciare sia di destro che di sinistro.
Kean invece è meno preciso e costante quando si tratta di segnare, ma in generale più completo. È molto bravo a tenere impegnati i difensori avversari per tutta la partita con i suoi continui movimenti, e sa costruirsi i gol anche da solo, senza bisogno di particolare sostegno da parte della squadra.

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È in panchina per il momento invece Francesco Pio Esposito, ventenne che alla prima stagione in Serie A, con l’Inter, si sta già affermando come uno dei centravanti più forti e interessanti del campionato.
È molto forte fisicamente, bravo nel proteggere palla e giocare con la squadra, e sa far gol in molti modi. Finora ne ha fatti 6 in campionato, la maggior parte decisivi. Con l’Italia ha fatto 3 gol in 5 partite.