• Non ci sono notizie di Mojtaba Khamenei: da quando è stato nominato Guida Suprema dell’Iran, domenica sera, non è apparso in pubblico e non ha fatto dichiarazioni.
• Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha detto che oggi sarà «il giorno più intenso di attacchi sull’Iran» dall’inizio della guerra, senza dare altri dettagli. Ha detto che gli Stati Uniti «stanno vincendo» e che il regime iraniano è «disperato e in difficoltà».
• Anche nell’undicesimo giorno di guerra sono proseguiti i bombardamenti israeliani e statunitensi su Teheran e su altre città dell’Iran, nonché i lanci di missili e droni dell’Iran verso obiettivi in Israele e nei paesi del Golfo.
• La raffineria di Al Ruwais, la principale degli Emirati Arabi Uniti, è stata chiusa dopo un bombardamento con i droni da parte dell’Iran, che ha causato un incendio nelle vicinanze.
• Israele continua anche ad attaccare il Libano. Ha bombardato alcune strutture nel quartiere di Dahieh, che si trova nella zona sud della capitale Beirut ed è una roccaforte del gruppo politico e militare Hezbollah, sciita e alleato dell’Iran.
• Intanto in Libano gli sfollati a causa degli attacchi israeliani sono 667mila: 100mila solo nelle ultime 24 ore.
• La conferenza stampa di ieri di Donald Trump, che ha detto che la guerra potrebbe «finire presto», sembra aver rassicurato i mercati: le borse sono in ripresa, i prezzi del petrolio e del gas sono in calo.
• L’Iran continua a escludere negoziati, gli Stati Uniti e Israele continuano a minacciare il regime iraniano e i suoi maggiori esponenti: Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, oggi invece ha minacciato Trump.
• L’esercito israeliano dice che circa la metà dei missili lanciati dall’Iran sul suo territorio erano armati con bombe a grappolo. Sono cioè missili che contengono al loro interno proiettili più piccoli che si disperdono e colpiscono vari punti contemporaneamente. Sono vietate da una convenzione delle Nazioni Unite del 2008, che però non è stata firmata né da Israele né dall’Iran.