Alcuni ospedali israeliani stanno spostando i pazienti nei rifugi sotterranei, mentre l’Iran continua ad attaccare il paese come ritorsione. Tra gli altri lo Sheba Medical Center, vicino a Tel Aviv, ha fatto sapere di star spostando le operazioni in «aree protette»
Per ora i missili lanciati dall’Iran non hanno avuto conseguenze gravi: secondo i giornali israeliani alcune persone sono state ferite lievemente. Nelle ore scorse moltissime persone israeliane si erano rifugiate nei bunker e nei rifugi antiaerei, come indicato dal governo. Poco dopo le 11 l’esercito israeliano ha detto ai cittadini che potevano uscire, ma ha raccomandato di non allontanarsi troppo dai rifugi.
Ci sono diversi video e foto che mostrano la situazione dentro ai rifugi antiaerei.

Persone rifugiate in un parcheggio sotterraneo a Tel Aviv, il 28 febbraio 2026 (REUTERS/Itai Ron)
Il governo israeliano intanto ha detto che ordinerà la mobilitazione di fino a 70mila militari e riservisti nelle prossime ore e nei prossimi giorni, soprattutto per rinforzare le difese antiaeree, il comando del fronte interno (un ramo dell’esercito che è responsabile della protezione dei civili in caso di emergenze) e la protezione dei propri confini.