Il candidato del centrodestra Francesco Cannizzaro ha vinto le elezioni comunali a Reggio Calabria al primo turno, con oltre il 60 per cento dei voti, molto sopra il suo sfidante di centrosinistra Domenico Battaglia, fermo sotto il 25%. Reggio torna così a destra dopo quasi dodici anni di amministrazione di centrosinistra.
Cannizzaro ha 43 anni ed è nato a Reggio Calabria. In città è conosciuto come “Ciccio”. Ha cominciato a fare politica nel 2005, a poco più di vent’anni, come consigliere comunale di Santo Stefano in Aspromonte, un paese di circa mille abitanti sui monti alle spalle della città. Da lì è passato al consiglio provinciale, poi alla Camera: eletto per la prima volta nel 2018 nel collegio uninominale di Gioia Tauro, è stato riconfermato nel 2022. È vicepresidente del gruppo di Forza Italia. Da dicembre del 2023 è coordinatore regionale del partito in Calabria, una nomina arrivata mentre la Regione è guidata da un altro esponente di Forza Italia, Roberto Occhiuto.

Francesco Cannizzaro (ANSA/Salvatore Monteverde)
A sostenere la sua candidatura c’erano undici liste: oltre a Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, l’Udc e anche Azione di Carlo Calenda, che a livello nazionale sta all’opposizione. I tre sfidanti erano Domenico Battaglia, del Partito Democratico, sindaco facente funzioni dopo le dimissioni di Giuseppe Falcomatà eletto in consiglio regionale; Eduardo Lamberti Castronuovo, medico e imprenditore della sanità, sostenuto da liste civiche; e Saverio Pazzano, insegnante e consigliere comunale uscente, candidato di una lista civica di sinistra. Il Movimento 5 Stelle non è riuscito a presentare una propria lista.
In campagna elettorale Cannizzaro ha puntato quasi tutto sul turismo, che ha definito «il petrolio naturale» di Reggio. Il progetto più citato è una cabinovia che colleghi la fascia collinare della città al mare, nella zona dei Fortini: un finanziamento regionale, ha detto, è già stato ottenuto. Ha promesso poi di aprire il porto alle grandi navi da crociera, smentendo chi in passato aveva sostenuto che le banchine reggine non fossero adatte: uno studio tecnico, ha assicurato, dimostrerebbe il contrario. A queste si aggiungono interventi più ordinari ma più urgenti per i cittadini, come il rifacimento delle strade, un nuovo piano per i rifiuti e la depurazione, su cui ha citato 140 milioni di euro già destinati alla città dal governo e dalla Regione. È un programma costruito in buona parte sull’idea che Reggio possa attirare risorse e investimenti grazie ai buoni rapporti di Cannizzaro con il governo nazionale e con la giunta regionale, entrambi guidati dalla sua parte politica.