Piccoli episodi di sessismo estivo

(In coda un aggiornamento)

Da sabato 15 giugno e fino al 23 a Senigallia c’è il Deejay Xmasters, un evento estivo di sport e musica che all’interno del programma prevede durante i fine settimana una gara-per-il-culo-più-bello che si chiama Miss B Side: è riservato alle ragazze ed è una cosa piuttosto brutta (brutta, ma non perché sia riservata solo alle donne). L’assessore al Bilancio e Patrimonio di Senigallia, Gennaro Campanile, del Partito Democratico, era tra i giurati del concorso, e sulla sua pagina Facebook ha pubblicato due video live “dell’evento”: in uno compare a un certo punto anche una bambola gonfiabile, rimasta lì da un addio al nubilato, dicono i giornali locali.

Il 18 luglio la deputata di Senigallia Beatrice Brignone, di Possibile, ha commentato brevemente “la cosa” su Facebook e a questa storia il principale giornale locale, il Corriere Adriatico, ha dedicato una pagina, intervistando anche Campanile che non è ben chiaro che cosa abbia voluto dire con la sua replica in cui cita il papa. Campanile ha precisato che tra il pubblico c’erano anche la moglie e la figlia di 16 anni e che lui si sta laureando in Teologia: se si ascoltasse meglio papa Francesco, ha spiegato, si capirebbe che lui «non vuole una chiesa in attesa, ma una chiesa che evangelizza, che esce, che ha come scelta il protagonismo giovanile» (“Lo dice papa Francesco di fare il giurato a Miss Lato B”, ha commentato qualcuna).

Ferm* tutt*. Non interessa, esattamente come quando si parlava di donne e ombrelli, che le ragazze siano volontarie, che si iscrivano per loro libera scelta al concorso-per-il-culo-più-bello. Questo è un problema, ovviamente, ma è un altro problema. Quello che interessa è che a dire se una parte del corpo di una donna vada bene oppure no sia un rappresentante politico. Mi spiego: non giudico il fatto che alcune donne decidano di mettere ai voti il loro sedere, giudico che chi ha un ruolo pubblico e istituzionale legittimi con la propria presenza e la propria partecipazione sul palco quel che su quel palco sta succedendo. Che è abbastanza evidente.

E sono interessanti, sempre meritevoli di essere segnalati, infine, i meccanismi di giustificazione e di contrattacco usati quando qualcuna muove una critica su questi temi: era un gioco, una goliardata, ci sono cose più serie, fino ad arrivare “all’invidia delle chiappe altrui” citate da un ex candidato sindaco di Alleanza Nazionale contro Brignone. Chi sceglie di esporsi su un episodio sessista (come dimostra la replica del direttore di Panorama a chi ha criticato la copertina del numero della scorsa settimana, come dimostra la spazzatura intorno all’ultimo numero dell’Espresso sul maschilismo, come dimostrano le reazioni violentissime contro Laura Boldrini, per citare il caso più eclatante, e come sa benissimo chiunque di noi nel proprio quotidiano) finisce a sua volta ad essere il bersaglio e l’obiettivo di una reazione sessista. Oggi tocca a me fare coraggio a chi viene insultata. In alcuni momenti, nei miei confronti, l’hanno fatto molte altre, che ringrazio.

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Aggiornamento – Dopo la pubblicazione di questo pezzo ho ricevuto una mail dall’ufficio stampa degli Xmasters: partendo dal fatto che li avessi citati senza interpellarli e che avessi etichettato come «sessista» l’evento in questione, mi segnalavano che oggi, venerdì 21 luglio, ci sarebbe stata una «rettifica» sul Corriere Adriatico. Premesso che il mio pezzo riguardava soprattutto l’opportunità della partecipazione al momento Miss B Side di un esponente dell’amministrazione comunale e il fatto che chi si espone su alcuni temi divenga a propria volta un bersaglio, ecco la cosiddetta «rettifica» che pubblico con piacere:

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Sulla pagina Facebook di Miss B Side si possono trovare alcuni esempi dei giochi di abilità citati.