I video delle persone che salutano gli ultimi due panda del Giappone prima che vengano restituiti alla Cina

La panda Lei Lei mangia bambù nel suo ultimo giorno di apparizione pubblica allo zoo di Ueno a Tokyo, in Giappone, il 25 gennaio 2026, insieme al suo gemello Xiao Xiao (Tomohiro Ohsumi/Getty Images)
Da lunedì e per il resto della settimana migliaia di persone visiteranno lo zoo di Ueno a Tokyo, in Giappone, per salutare i due panda giganti gemelli Xiao Xiao e Lei Lei. All’inizio della prossima settimana i due animali lasceranno il Giappone e verranno accolti in un centro di ricerca e conservazione nella provincia del Sichuan, nella Cina centrale: nonostante fossero nati nello zoo di Ueno nel 2021, infatti, erano tecnicamente prestati al Giappone dalla Cina per la cosiddetta “diplomazia dei panda”.
Da decenni infatti la Cina presta i panda, che sono una specie in via d’estinzione, per programmi di conservazione per ingraziarsi i paesi con cui è in buoni rapporti, e al contrario li richiede indietro quando i rapporti peggiorano. Dal 1972, anno in cui i due paesi normalizzarono le loro relazioni diplomatiche, la Cina ha prestato più di 30 panda al Giappone, dove sono diventati estremamente popolari. In questi decenni i momenti di crisi diplomatica fra i due paesi non avevano mai portato alla fine della “diplomazia dei panda”, fino a oggi.
A novembre la prima ministra conservatrice giapponese Sanae Takaichi aveva detto di non escludere la possibilità di un intervento militare del Giappone in difesa di Taiwan, qualora la Cina tentasse di invaderla. Takaichi ne aveva parlato con una commissione parlamentare, scatenando forti critiche da parte della Cina, che l’aveva accusata di interferire con i suoi affari interni. Da allora le relazioni fra i due paesi si sono deteriorate molto velocemente: fra le altre cose, il governo cinese ha sconsigliato ai suoi cittadini di visitare il Giappone.
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