«Due uomini, due leader, due destini»

«Due uomini, due leader, due destini»

Prima dell’inizio della conferenza stampa tenuta martedì a Singapore dal presidente statunitense Donald Trump sul suo storico incontro con il dittatore nordcoreano Kim Jong-un, la Casa Bianca ha trasmesso un video di quattro minuti a tutto volume realizzato dalla Destiny Pictures, tra lo stupore e i commenti increduli dei giornalisti presenti in sala stampa. Il video – trasmesso prima in lingua coreana e poi in inglese – era stato realizzato per esaltare Trump e Kim come statisti di enorme spessore: «Una nuova storia. Un nuovo inizio. Un inizio di pace. Due uomini, due leader, due destini», dice a un certo punto la voce narrante, rigorosamente con voce profonda e sopra una musica incalzante, come il trailer di un colossal.

In altre parole Trump ha voluto rappresentare il suo incontro con Kim come un thriller pieno di suspence, con niente meno che il futuro del mondo in pericolo. Andrebbero comunque ricordate due cose, per cogliere meglio le esagerazioni contenute nel video. Primo: l’incontro ha prodotto per molti risultati piuttosto scarsi, nonostante sia stato di indubbia importanza di per sé (cosa che, sempre secondo molti, è stata una vittoria per Kim). Secondo: qualche mese fa il futuro del mondo sembrava poter essere minacciato da una guerra nucleare con la Corea del Nord in larga parte a causa di Trump, che aveva alzato improvvisamente i toni, insultando Kim, facendo saltare tutti gli schemi della diplomazia “normale”.

Giobbe Covatta non ha mai detto le cose sui migranti che leggete su Facebook

Giobbe Covatta non ha mai detto le cose sui migranti che leggete su Facebook

Da giorni, mentre la situazione della nave Aquarius in arrivo dalla Libia con a bordo 629 migranti non si è ancora risolta, ha ricominciato a circolare online un presunto virgolettato del comico Giobbe Covatta, che è anche testimonial di Amref Health Africa, un’organizzazione non governativa internazionale che lavora per il miglioramento della salute in Africa. Nel presunto virgolettato Covatta sosterrebbe posizioni contro l’accoglienza dei migranti. Giobbe Covatta ha però spiegato in un video pubblicato su Facebook di non aver mai detto le frasi che gli vengono attribuite: ha parlato di «cazzate» e ha detto che quelle false dichiarazioni sono state «usate in siti dai quali non solo» si sente «distante», ma che in alcuni casi gli «fanno veramente schifo».

Il video della smentita:

Il G7 in Canada in una foto

Il G7 in Canada in una foto

Al G7 appena concluso è stata scattata una fotografia che potrebbe restare: l’ha diffusa l’ufficio stampa del governo tedesco e mostra la cancelliera Angela Merkel, in piedi, parlare al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, seduto, in mezzo a un gruppo di altri capi di stato e di governo e importanti funzionari. La fotografia sembra riassumere come è andato il G7: non bene, visto che Trump si è rifiutato di firmare il comunicato congiunto presentato alla fine della riunione internazionale. Come sembra mostrare la foto, in un certo senso, Trump non ha voluto ascoltare le richieste e le mediazioni degli altri paesi, che chiedevano la ridiscussione dei dazi commerciali. L’immagine è stata postata sul profilo Instagram di Merkel con la didascalia: «Giorno due del G7 in Canada: un incontro spontaneo tra due sessioni di lavoro».

Nella fotografia si vedono il primo ministro giapponese Shinzo Abe, con le braccia conserte, e sulla sinistra, quasi del tutto nascosti dal direttore del consiglio economico nazionale degli Stati Uniti Larry Kudlow, la prima ministra britannica Theresa May e il presidente francese Emmanuel Macron. L’uomo con i baffi sulla destra è John Bolton, il consigliere alla sicurezza nazionale di Trump.

Lo stesso momento è stato fotografato anche da membri degli uffici stampa di altri paesi, anche se non con la stessa efficacia. L’immagine del fotografo della Casa Bianca Dan Scavino mostra un’atmosfera più rilassata: sullo sfondo si vede il primo ministro canadese Justin Trudeau che ride e più avanti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

La prospettiva francese:

Quella giapponese:

Quella italiana:

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