Il record mondiale sui 100 metri di Usain Bolt, dieci anni fa

Il record mondiale sui 100 metri di Usain Bolt, dieci anni fa

Il 16 agosto 2009 l’ex velocista giamaicano Usain Bolt stabilì il record mondiale sui 100 metri piani correndo in 9.58 secondi la finale dei Mondiali di atletica leggera di Berlino. Quel giorno — a 23 anni ancora da compiere — il più forte velocista di tutti i tempi migliorò il record mondiale per la terza volta in due anni, dopo il 9.72 ottenuto a New York nel 2008 e il 9.69 alle Olimpiadi di Pechino dello stesso anno. Quattro giorni dopo, sempre all’Olympiastadion di Berlino, Bolt stabilì anche il nuovo record mondiale dei 200 metri correndo in 19.19 e migliorando il suo precedente record di 19.30. Entrambi i record sono tuttora validi, e per Bolt si aggiungono al terzo che ancora detiene, stabilito alle Olimpiadi di Londra del 2012 con la squadra giamaicana nella staffetta 4×100.

La protesta di Colin Kaepernick continua da tre anni

La protesta di Colin Kaepernick continua da tre anni

Il 14 agosto del 2016 l’allora quarterback dei San Francisco 49ers, Colin Kaepernick, rimase seduto a bordo campo durante l’esecuzione dell’inno statunitense prima di una partita della preseason estiva della National Football League. Lo fece anche quattro giorni dopo, ma il gesto passò inosservato. Negli Stati Uniti si iniziò a parlare di Kaepernick il 26 dello stesso mese, quando venne notato in panchina durante l’esecuzione dell’inno. Qualche ora dopo Kaepernick parlò per la prima volta della sua protesta alla stampa, dicendo: «Non starò in piedi per dimostrare il mio orgoglio per la bandiera di un paese che opprime i neri e le minoranze etniche. Per me è più importante del football, e sarebbe egoista guardare dall’altra parte. Ci sono cadaveri per le strade, e persone che la fanno franca». Nel 2017, al termine di quella stagione, il suo contratto con i 49ers terminò: da allora nessuna squadra di NFL lo ha più ingaggiato.

La sua protesta è tuttora uno dei temi più discussi nello sport nordamericano. Decine di sportivi lo hanno imitato, e alcuni di loro hanno subito ripercussioni. L’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, sostenne Kaepernick e la protesta, mentre l’attuale presidente, Donald Trump, alimentò le polemiche attaccando molto duramente tutti i professionisti che si erano inginocchiati durante l’inno. Nel frattempo Kaepernick ha compiuto 31 anni, è diventato uno dei testimonial principali di Nike e da 897 giorni continua ad allenarsi a pieno regime, sperando ancora nel ritorno in NFL.

 

La protesta silenziosa di Colin Kaepernick

La lista dei libri che Obama sta leggendo quest’estate

La lista dei libri che Obama sta leggendo quest'estate

Come ogni estate da anni, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha condiviso su Facebook una lista di libri che ha letto o sta leggendo, come consiglio per chi è in cerca di cose da leggere. Il suo primo suggerimento è di leggere o rileggere i romanzi di Toni Morrison, la scrittrice afroamericana, prima donna nera a vincere il premio Nobel per la letteratura, morta il 5 agosto. Degli altri dieci libri che ha consigliato, nove sono disponibili anche in italiano.

It's August, so I wanted to let you know about a few books I've been reading this summer, in case you're looking for…

Gepostet von Barack Obama am Mittwoch, 14. August 2019

In italiano:

– il romanzo I Ragazzi Della Nickel di Colson Whitehead, che uscirà il 3 settembre;
– la raccolta di racconti fantascientifici Respiro di Ted Chiang;
– il romanzo storico su Thomas Cromwell Wolf Hall Hilary Mantel (è del 2009 ma all’epoca Obama era «un po’ impegnato» e se l’era «perso»);
– la raccolta di racconti di Haruki Murakami Uomini senza donne;
– il romanzo Una spia americana di Lauren Wilkinson, ambientato durante la Guerra Fredda;
– il saggio Internet ci rende stupidi? di Nicholas Carr;
– l’autobiografia della botanica Hope Jahren, Lab girl;
– il romanzo Leggere il vento dello scrittore etiope-americano Dinaw Mengestu;
– l’autobiografia di Stephanie Land Donna delle pulizie.

La consuetudine di parlare delle proprie letture ha una sua tradizione tra i politici e tra le persone potenti in generale, secondo qualcuno perché leggere libri significa avere «la capacità di resistere alle distrazioni immediate, a restare concentrati su una cosa per più di due ore». C’è anche la possibilità che come per molte altre cose i libri in lettura vengano usati dai politici per dare un messaggio.

Quest’estate il ministro dell’Interno Matteo Salvini si è fatto fotografare mentre leggeva un’edizione di Quel giorno sulla Luna di Oriana Fallaci distribuita a luglio dal Corriere della sera. Durante le sue vacanze la cancelliera tedesca Angela Merkel è stata fotografata mentre leggeva Il tiranno di Stephen Greenblatt, un saggio che spiega il populismo usando le opere di William Shakespeare. Il sindaco di Milano Beppe Sala invece ha consigliato a chi lo segue sui social network di leggere Persone normali della giovane scrittrice irlandese Sally Rooney: è un romanzo che racconta una storia d’amore.

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