La copertina di Time sulle famiglie separate al confine

La copertina di Time sulle famiglie separate al confine

La copertina dell’ultimo numero della rivista Time è dedicata ai bambini separati dalle famiglie mentre cercano di attraversare il confine tra Messico e Stati Uniti. Nelle ultime due settimane se n’è parlato moltissimo, e commentatori, giornalisti, politici hanno chiesto più volte al presidente americano Donald Trump di intervenire, cosa che mercoledì ha cercato di fare con un ordine esecutivo per tenere unite le famiglie pur mantenendo la nuova politica di tolleranza zero sull’immigrazione. La copertina è un rimaneggiamento della fotografia più circolata in questi giorni per denunciare la crisi: mostra una bambina honduregna di due anni in lacrime, appena poggiata a terra dalla madre mentre subiva una perquisizione da parte della polizia di frontiera. La fotografia è stata scattata da John Moore dell’agenzia fotografica Getty Images, che ne ha anche raccontato la storia. Nella copertina la bambina anziché guardare disperata la madre è posta di fronte a Trump, accusato di essere il responsabile ultimo del suo pianto.

Il calciatore spagnolo Isco ha salvato un uccellino durante Iran-Spagna

Il calciatore spagnolo Isco ha salvato un uccellino durante Iran-Spagna

Nel primo tempo di Iran-Spagna, la terza e ultima partita dei Mondiali 2018 in programma oggi, disputata nella città di Kazan, i giocatori della Spagna hanno notato un uccellino in campo e uno di loro, Isco, lo ha portato fuori nel momento fin qui più puccioso del Mondiali di calcio in Russia.

La simulazione più ridicola dei Mondiali, fin qui

La simulazione più ridicola dei Mondiali, fin qui

Pepe, esperto difensore della nazionale di calcio portoghese, è uno che negli anni ne ha combinate parecchie (come quella volta che prese a calci senza nessun motivo un povero centrocampista spagnolo steso a terra). In carriera si è distinto per decine di entrate scomposte e pericolose, e allo stesso tempo per delle simulazioni plateali e ridicole. Nell’ultima partita del Portogallo ai Mondiali, vinta 1-0 contro il Marocco, ne ha combinata un’altra delle sue quando ha finto di essersi fatto molto male dopo essere stato toccato sulla spalla dal capitano del Marocco Medhi Benatia. Questa volta però, Pepe non è riuscito a rovinare la partita del Portogallo, come invece fece ai Mondiali in Brasile quattro anni fa, quando colpì con una manata il tedesco Thomas Muller e poi, non contento, gli tirò una testata: venne espulso dopo mezzora di gioco, lasciando il Portogallo in dieci e sotto di due gol.

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