I video della tigre fuggita da un circo a Monreale, in Sicilia

I video della tigre fuggita da un circo a Monreale, in Sicilia

Sabato mattina una tigre del Bengala è fuggita dal Circo Svezia nei pressi di Monreale, in provincia di Palermo, e per alcune ore ha vagato liberamente nei dintorni. Il circo si era stabilito a Monreale lo scorso 19 gennaio e avrebbe dovuto rimanerci fino alla prossima settimana: appena uno dei dipendenti si è accorto che la tigre non era più nelle gabbie ha chiamato la polizia, ma il primo ad avvistarla è stato un automobilista che si trovava nei pressi della Statale 186, poi chiusa per un tratto dall’ANAS. Intervistato dal Corriere della Sera, l’automobilista ha detto: «Mi sembrava un cane alto come un cavallino, come ho detto all’amico che avevo di fianco: “Ma guarda che strano cane, che strana bestiola”. Ci siamo avvicinati ancora un po’ e il mio amico ha urlato: “Miii è una tigre”. E mi sono afferrato al cellulare». La tigre è stata catturata in un parcheggio di una zona commerciale, con una gabbia fornita dal Circo Svezia, senza che ci fosse il bisogno di spararle un sedativo (che comunque, come sostengono alcuni giornali locali, gli agenti della Forestale non avevano a disposizione).

La copertina del Daily News su Trump e i rifugiati

La copertina del Daily News su Trump e i rifugiati

Oggi il Daily News, un tabloid americano piuttosto diffuso – soprattutto a New York – e senza un orientamento politico preciso, ha pubblicato una prima pagina speciale in occasione dell’approvazione di uno degli ultimi ordini esecutivi del nuovo presidente americano Donald Trump. In uno degli ordini firmati ieri, Trump ha imposto una serie di pesanti limitazioni all’ingresso negli Stati Uniti di rifugiati e cittadini di paesi che hanno problemi col terrorismo. La prima pagina del Daily News ha scelto di illustrare la copertina con un disegno della Statua della Libertà che piange.

La Statua della Libertà era uno dei primi edifici che videro milioni di persone che arrivarono via nave a New York, nei primi decenni del Novecento, per migliorare le proprie condizioni di vita, provenienti da tutta Europa: la Statua è infatti situata praticamente accanto a Ellis Island, dove si trovava il principale centro di smistamento per gli immigrati. Da più di un secolo, quindi, è un potente simbolo dell’accoglienza degli Stati Uniti verso i migranti: e il Daily News la immagina parecchio triste, alla notizia del nuovo ordine esecutivo di Trump.

 

Google ha tolto la pubblicità al blog Byoblu

Google ha tolto la pubblicità al blog Byoblu

Claudio Messora è un blogger italiano diventato famoso grazie a Byoblu, un sito e canale YouTube (con oltre 100mila iscritti) «di politica e attualità italiana», dai toni e argomenti spesso complottisti. Lui stesso si fa chiamare con questo soprannome sui suoi canali social. In passato Messora è stato anche consulente per la comunicazione del Movimento 5 Stelle (poi licenziato e querelato da Gianroberto Casaleggio). Oggi Messora ha pubblicato su YouTube un video in cui lamenta di aver subito un «attacco all’informazione libera e indipendente» e «gli effetti della campagna contro le cosiddette “fake news” (ma in realtà con l’obiettivo di colpire l’informazione libera e indipendente), orchestrata da Hillary Clinton, dal Parlamento Europeo, da Laura Boldrini, da Angela Merkel e da tutti quelli che hanno paura che l’informazione libera possa scalzare i loro privilegi e la loro posizione di forza». Messora dice di segnarsi questa data, 27 gennaio 2017, perché quello che gli è successo sarebbe molto grave.

Quello che è successo è che Byoblu è stato tolto dall’elenco dei siti su cui Google – che è il più grande rivenditore di pubblicità online al mondo – permette ci siano pubblicità gestite attraverso il suo programma AdSense. Qualche mese fa Google disse di voler bloccare quelle pubblicità – e i conseguenti ricavi, per i proprietari oltre che per Google – sui siti che diffondono bufale o che, in altre parole, “nascondono, falsano o travisano le informazioni sull’editore, sui contenuti o sullo scopo principale del sito”. Google ha quindi scelto di non ritenere sufficientemente affidabile Byoblu, per il suo dare spazio a temi e personaggi legati al complottismo e alle notizie false (qualche giorno fa, ad esempio, ha pubblicato un’intervista data a Giulietto Chiesa, teorico da anni di mai provate dietrologie sull’11 settembre e su altre questioni di attualità internazionali). In un video pubblicato ieri, Messora ha risposto che secondo lui la scelta di Google è un «attacco all’informazione libera e indipendente».

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