Un ascoltatore di BBC ha messo in difficoltà Theresa May

Un ascoltatore di BBC ha messo in difficoltà Theresa May

Il 23 settembre la prima ministra britannica Theresa May è stata ospite di una trasmissione su BBC Radio 5, durante la quale ha anche risposto a diverse domande degli ascoltatori. May ha parlato soprattutto di Brexit, e dell’accordo raggiunto dal suo governo con l’Unione Europea, che però deve ancora essere votato dal parlamento britannico. Un ascoltatore di nome Michael ha chiesto a May se pensava che il Regno Unito starebbe meglio restando nell’Unione Europea o uscendone con l’accordo trovato da May: una domanda molto acuta, visto che tutti i dati a disposizione indicano che il Regno Unito ha solo da perdere, almeno nel breve periodo, da Brexit.

May ha spiegato di aver votato, ai tempi, per restare nell’Unione, e che non ha mai pensato che con Brexit sarebbe «cascato il mondo», poi ha cercato di non rispondere. La conduttrice l’ha quindi invitata a farlo, e May ha detto: «Sarà diverso», poi ha aggiunto: «Possiamo costruire un futuro migliore fuori dall’Unione Europea», a seconda dei trattati commerciali che verranno stipulati nei prossimi anni. La domanda di Michael è a venti minuti dall’inizio del video.

Il primo discorso in parlamento di Eugenio Sangregorio

Il primo discorso in parlamento di Eugenio Sangregorio

È circolato molto in questi giorni il video del deputato Eugenio Sangregorio, che il 22 novembre ha fatto il suo primo discorso in parlamento: una dichiarazione di voto sul disegno di legge anticorruzione. Sangregorio – che fa parte del gruppo misto Noi con l’Italia-Usei – ha mostrato di essere molto agitato e di fare addirittura fatica a pronunciare le parole; al punto che la presidente di turno, Maria Edera Spadoni,  gli ha chiesto se desiderasse dell’acqua. Lui ha spiegato di essere emozionato perché era la sua prima volta; poi, a fatica, ha fatto il suo breve discorso. Con successivi applausi.

Sangregorio ha 79 anni (è il deputato più anziano di questa legislatura) ed è nato in provincia di Cosenza ma è emigrato in Argentina prima dei vent’anni. È stato eletto nella circoscrizione “Estero B”  del Sudamerica, con più di 30mila preferenze.

50.000 tifosi per un allenamento del Boca Juniors

50.000 tifosi per un allenamento del Boca Juniors

Giovedì pomeriggio, alla Bombonera di Buenos Aires, il Boca Juniors ha svolto il suo ultimo allenamento a porte aperte prima della storica finale di ritorno di Copa Libertadores, che giocherà sabato sera in casa degli storici rivali concittadini del River Plate. Di questa finale si parla da settimane, e non solo in Argentina. Si tratta infatti di un evento storico per il calcio argentino e sudamericano: non c’erano mai state due squadre argentine in una finale continentale, tantomeno le due più famose di Buenos Aires, nate nello stesso quartiere più di un secolo fa ma da allora separate da una delle più grandi rivalità che si possano trovare nel mondo del calcio. All’allenamento del Boca alla Bombonera c’erano 50.000 spettatori, come se fosse una partita, e in migliaia sono rimasti fuori perché all’interno non c’erano più posti liberi.

Nella partita di andata, giocata sabato 10 novembre alla Bombonera, Boca Juniors e River Plate hanno pareggiato 2-2. Il pareggio della Bombonera ha messo in una leggera posizione di vantaggio il River Plate in vista della finale di ritorno, in programma allo stadio Monumental sabato alle ore 21. Non ci saranno tifosi del Boca al Monumental, come non ce ne sono stati del River alla Bombonera per la partita di andata.

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