Tania Cagnotto ha chiuso la sua carriera con un tuffo a bomba

Tania Cagnotto ha chiuso la sua carriera con un tuffo a bomba

Ieri Tania Cagnotto, la tuffatrice italiana più forte di sempre, ha chiuso a 31 anni la sua carriera vincendo i campionati italiani di tuffi nella categoria di trampolino da un metro, disputati a Torino. Cagnotto aveva fatto sapere da tempo che si sarebbe ritirata dopo le Olimpiadi di Rio del 2016, e quella di ieri è stata la sua ultima gara. Nella sua lunga carriera ha vinto 41 medaglie fra Europei, Mondiali e Olimpiadi. Alla fine della gara di ieri, prima di una breve cerimonia per celebrare la sua carriera, ha festeggiato tuffandosi a bomba dal trampolino, fra gli applausi del pubblico.

Tutto quello che non funziona in “Passengers”

Tutto quello che non funziona in "Passengers"

Passengers è un film di fantascienza con Jennifer Lawrence e Chris Pratt, uscito in Italia qualche mese fa. Sul film giravano molte aspettative, sia per la storia promettente – un lunghissimo viaggio interstellare vissuto dalla prospettiva di due persone che si svegliano per sbaglio da una specie di ibernazione – sia per il cast, sia per il regista (Morten Tyldum, quello di The Imitation Game). Nonostante le aspettative, Passengers è andato piuttosto male, e ha attirato quasi solo critiche negative. L’account YouTube CinemaSins ha messo insieme tutte le cose che non funzionano nel film in un video di 16 minuti (ce ne sono davvero molte, dal bizzarro comportamento dell’intelligenza artificiale dell’astronave ad alcune inquadrature decisamente banali).

“We skipped the light fandango”

"We skipped the light fandango"

Non sono molte le band a poter dire che la loro prima canzone è diventata una delle più suonate nei luoghi pubblici inglesi degli ultimi ottant’anni: anzi, possono dirlo solo i Procol Harum, che fecero uscire “A Whiter Shade of Pale” il 12 maggio 1967, cinquant’anni fa. Da allora è diventata la colonna sonora di moltissimi film, da Il grande freddoI Love Radio Rock, è stata suonata a matrimoni e funerali, è stata l’ultima canzone di un sacco di balli studenteschi. E in quella classifica particolare sulle canzoni nei luoghi pubblici, stilata qualche anno fa da BBC, “A Whiter Shade of Pale” è al primo posto. Il titolo arriva da una frase che Keith Reid, il paroliere della band, aveva sentito a una festa; fa riferimento a una persona che impallidisce. Il testo consiste in una serie di citazioni altisonanti poco comuni alle canzoni da classifica pop, a partire dal “light fandango” della prima strofa, che si riferisce alla danza tradizionale spagnola curiosamente citata anche in quella che è la seconda canzone in quella classifica di BBC, “Bohemian Rapsody” dei Queen.

I Procol Harum, che erano nati poco prima come band di progressive rock, cantarono il tutto sopra una base musicale smarmellata e ammiccante, con un organo preso dal “Wachet auf” e una linea di basso che ricordava quella dell’“Aria sulla quarta corda”, entrambe del compositore tedesco Johann Sebastian Bach. Quest’insieme di citazioni alte e atmosfere piacione funzionò benissimo, portando la canzone in testa alle classifiche britanniche e tenendocela per sei settimane, e ai primi posti di quelle internazionali. Poi i Procol Harum vissero principalmente di rendita, infilando un paio di altre canzoni di successo, come “A Salty Dog” e “Homburg”. Esistono ancora, comunque, e ad aprile hanno fatto uscire il loro ultimo disco, Novum: di quelli che c’erano già ai tempi di “A Whiter Shade of Pale” però è rimasto solo Gary Brooker, il pianista e cantante.

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