Fabrizio Rondolino e Sergio Staino litigano ancora, sull’Unità

Fabrizio Rondolino e Sergio Staino litigano ancora, sull'Unità

Sull’Unità di oggi, nella rubrica delle lettere al direttore, è stato pubblicato un testo firmato da Fabrizio Rondolino, collaboratore del giornale e noto commentatore politico, indirizzato al condirettore Sergio Staino, con cui ha già litigato in passato. Il testo è molto critico e accusa Staino di avere di fatto impedito a Rondolino di pubblicare sull’edizione cartacea e di avere “distrutto l’Unità“. Poco fa, sulla sua pagina Facebook, Rondolino ha scritto che la sua non era una lettera aperta ma un SMS privato inviato a Staino, e che valuterà se fargli causa o meno.

Rondolino in passato è stato spesso criticato per la durezza dei suoi articoli: di recente ha curato per diversi mesi una rubrica sul sito dell’Unità in cui criticava e prendeva in giro gli articoli pubblicati dal Fatto Quotidiano. Sempre negli ultimi tempi se l’era presa fra gli altri con Roberto Saviano – definito «un mafiosetto di quartiere» – e aveva invitato la polizia a picchiare le persone che manifestavano contro l’approvazione della riforma della scuola. Da qualche tempo aveva chiuso il suo account Twitter e smesso di collaborare con l’Unità di carta.

Mourinho ha fatto un po’ il fenomeno in conferenza stampa

Mourinho ha fatto un po' il fenomeno in conferenza stampa

Ieri l’allenatore del Manchester United José Mourinho ha animato con una specie di gag la conferenza stampa che si è tenuta ieri in vista di Manchester United-Liverpool, il posticipo della 21esima giornata di Premier League (il più importante campionato di calcio britannico). Mentre stava rispondendo a una domanda, sulla scrivania davanti a lui è squillato il telefono che uno dei giornalisti presenti stava usando per registrare l’intervista: Mourinho ha risposto al telefono, ha parlato per qualche secondo e poi ha consegnato il telefono al giornalista, dicendogli: «è Abi, da Talksport [un’importante radio che si occupa di sport]». La gag si è chiusa con una risata degli altri giornalisti presenti in sala.

Il trailer di “Manifesto”, in cui Cate Blanchett fa 13 personaggi diversi

Il trailer di "Manifesto", in cui Cate Blanchett fa 13 personaggi diversi

È online il trailer di Manifesto, un film in cui Cate Blanchett interpreta 13 ruoli, ognuno dei quali rappresenta il manifesto di un movimento artistico. I personaggi che rappresentano i movimenti artistici non sono però gli artisti che ne scrissero i manifesti, sono persone qualunque, che ne usano le parole. Manifesto è scritto e diretto da Julian Rosefeldt e prima di diventare un film – sarà presentato tra qualche giorno al Sundance Film Festival – è stato una specie di installazione artistica mostrata in alcuni musei del mondo. Blanchett è stata candidata a sette Oscar e ne ha vinti due, e qualche anno fa interpretò Bob Dylan (insieme ad altri attori) nel film a episodi Io non sono qui.

Nuovo Flash