Il ragno diventato famoso durante il funerale della regina Elisabetta II

Il ragno diventato famoso durante il funerale della regina Elisabetta II

Sta circolando molto online il video di un piccolo ragno ripreso sulla bara della regina Elisabetta II durante il suo funerale, che si è svolto oggi dopo undici giorni di lutto e con la partecipazione di circa 500 persone in rappresentanza di quasi tutti gli stati del mondo. Il video mostra il piccolo ragno che cammina indisturbato su un biglietto commemorativo firmato dal nuovo re del Regno Unito Carlo III, figlio di Elisabetta II, e infilato nella corona di fiori deposta sulla bara della regina, proprio nel momento in cui la bara viene trasportata con grande solennità all’interno dell’abbazia di Westminster per lo svolgimento della funzione.

Il ragno ha attirato molta attenzione, apparendo di fatto come una specie di ospite inatteso e inconsapevole ad un evento seguito a livello globale e a cui erano stati invitati alcuni dei personaggi politici più importanti del mondo. Per questo è stato ripreso da diverse emittenti internazionali e ha continuato anche nelle ore successive ad attirare molti commenti e visualizzazioni online.

– Leggi anche: Il funerale della regina Elisabetta II

«Se anche tu odi la famiglia reale, batti le mani»

«Se anche tu odi la famiglia reale, batti le mani»

Domenica pomeriggio la squadra di calcio scozzese del Celtic Glasgow ha giocato la sua prima partita ufficiale di campionato dalla morte della regina Elisabetta II, contro il St. Mirren. Durante il minuto di silenzio organizzato prima della partita si è sentito molto distintamente un coro dei tifosi organizzati del Celtic contro la regina: «Se anche tu odi la famiglia reale, batti le mani».

Storicamente il Celtic ha una tifoseria piena di indipendentisti, cattolici e filo-irlandesi. Nei giorni scorsi non aveva interrotto le sue attività né ricordato la morte della regina in alcun modo particolare, a differenza dell’altra squadra di Glasgow, i Rangers, che invece ha una tifoseria filo-britannica e quindi fedele alla monarchia.

La danzereccia campagna elettorale di Claudio Lotito in Molise

La danzereccia campagna elettorale di Claudio Lotito in Molise

Claudio Lotito, presidente della Lazio e candidato per un seggio al Senato nel collegio uninominale del Molise per la coalizione di destra, ha deciso di fare una campagna elettorale piuttosto originale: pochi incontri formali e molti appuntamenti in bar, balere e centri di aggregazione. In diversi video postati negli ultimi giorni su Twitter e su Facebook, Lotito è protagonista di partite a scopa e balli.

Lotito è uno dei cosiddetti “paracadutati”, candidati posizionati dai partiti per vari motivi in collegi lontani da quelli da cui provengono o in cui hanno fatto attività politica.

Alla fine di agosto, nel tentativo di rispondere a una domanda che faceva riferimento alle polemiche a riguardo, Lotito aveva detto: «È vero, io non conosco questo territorio, anche se conosco l’Abruzzo perché mio nonno era di Amatrice. Ma mi sono documentato, ho studiato, visto che si tratta di territori molto simili». Amatrice si trova in realtà nel Lazio, in provincia di Rieti, anche se Lotito, contattato in seguito dal Corriere della Sera, aveva spiegato l’errore sottolineando come Amatrice, essendo una località di confine, avesse fatto parte della provincia dell’Aquila fino al 1927 e quindi si potesse considerare abruzzese al momento della nascita di suo nonno.

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