Lo spot di Chicco che invita gli italiani a fare figli

Lo spot di Chicco che invita gli italiani a fare figli

L’azienda di prodotti per genitori e bambini Chicco ha fatto una pubblicità ispirata alla leggenda metropolitana secondo cui l’anno dopo i Mondiali ci sono dei «baby boom», cioè nascono più bambini (non è vero). La pubblicità, con tono entusiasta, invita gli italiani a riprodursi nonostante quest’anno la nazionale italiana non sia ai Mondiali perché «abbiamo bisogno di bambini» e farne di più aiuterebbe a portare «l’Italia dove è giusto che stia». Reinterpreta inoltre la tipica metafora dei giornali sportivi che descrive i figli dei calciatori come il loro «gol più bello», dicendo che «in questo Mondiale i gol per l’Italia li segniamo noi».

Il fatto che non sia vero che nove mesi dopo i Mondiali nascono più bambini si vede dai dati ISTAT anno per anno e dalle tabelle di EUROSTAT che permettono di isolare le nascite mese per mese: non si vedono particolari picchi di nascite a marzo e aprile, nemmeno nel 1983 e nel 2007, cioè negli anni dopo le vittorie dell’Italia.

La prima pagina di Marca su Cristiano Ronaldo

La prima pagina di Marca su Cristiano Ronaldo

Marca, storico quotidiano sportivo spagnolo con sede a Madrid e da sempre vicino al Real Madrid, ha ovviamente dedicato la sua prima pagina di oggi al passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus: ed è notevole. Ci sono 451 cerchi, uno per ogni gol segnato da Ronaldo nelle sue 438 partite ufficiali con il Real Madrid: dentro ciascuno c’è lo stemma delle squadre contro cui ha segnato. “Non avrà altri eguali” dice il titolo, sopra alla foto della famosa rovesciata di Ronaldo nei quarti finale dell’ultima Champions League, proprio contro la Juventus.

Di questi tempi al Milan non ne va bene una

Di questi tempi al Milan non ne va bene una

Durante la presentazione ufficiale delle maglie da trasferta per la stagione 2018/2019, il calciatore turco del Milan Hakan Calhanoglu ha mostrato il suo nome scritto in modo sbagliato. Non è un momento facile per il Milan, e la crisi societaria degli ultimi anni non sembra essere finita: il nuovo oscuro proprietario cinese Yonghong Li è destinato a perdere a breve il controllo della società, che finirà in mano al fondo di investimento Elliott che a sua volta la venderà non si sa a chi; la UEFA intanto lo ha escluso dalle coppe europee per via dell’instabilità e incertezza sul suo futuro societario e finanziario.

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