«What has taken Boris Johnson so long?»

«What has taken Boris Johnson so long?»

Il primo novembre il quotidiano britannico The Independent è uscito con una prima pagina molto particolare, a sfondo nero e occupata tutta dalla curva dei nuovi casi di positività registrati nel Regno Unito durante la cosiddetta “seconda ondata” dell’epidemia da coronavirus. Il titolo dice «Cosa ha fatto tardare tanto Boris Johnson?» riferendosi all’annuncio del primo ministro britannico – per molti tardivo – di un nuovo lockdown in Inghilterra. Sulla curva della prima pagina dell’Independent sono segnati i momenti in cui diventava sempre più evidente la gravità della situazione nel paese, a cui Johnson aveva però deciso di non rispondere con misure drastiche, almeno fino a sabato.

A Venezia là dove c’era un campo ora c’è un lago

A Venezia là dove c'era un campo ora c'è un lago

Sabato mattina Campo San Polo a Venezia è stato quasi completamente allagato non dall’acqua alta, ma a causa della rottura di un grosso tubo dell’acquedotto. Case, negozi e ingressi al piano terra che circondano il campo più grande e tra i più frequentati di Venezia sono stati allagati. Vigili del Fuoco e tecnici del comune sono ancora al lavoro per riparare la rottura. Altri piccoli allagamenti si sono verificati anche nelle calli e nei campi circostanti.

A Shanghai hanno fatto camminare una scuola

A Shanghai hanno fatto camminare una scuola

Nel distretto di Huangpu di Shanghai, in Cina, nei giorni scorsi si è potuto vedere qualcosa di unico: un edificio che “camminava”. Secondo i piani dell’amministrazione locale, entro il 2023 nell’area di Huangpu dovranno essere realizzati nuovi spazi commerciali e palazzi di uffici: sull’area del progetto, però, sorgeva una scuola costruita nel 1935 che è considerata un edificio storico. Così, per preservare la scuola elementare di Lagena, l’amministrazione locale ha coinvolto l’azienda Shanghai Evolution Shift, che ha sviluppato la tecnologia per “far camminare” la scuola in un altro posto mantenendone intatta la struttura.

Per spostare la scuola nella sua nuova posizione ci sono voluti in totale 18 giorni. L’edificio, che pesava oltre 7mila tonnellate, è stato spostato di 62 metri e ruotato di 21 gradi, e ha raggiunto la sua nuova posizione lo scorso 15 ottobre senza aver subito danni. Lan Wuji, il supervisore tecnico del progetto, ha spiegato che sotto all’edificio erano stati montati 198 pistoni che funzionano come “zampe robotiche”. Queste zampe si muovevano in su e in giù con ritmo alternato, imitando la camminata umana, in più il movimento in avanti e di lato dell’edificio si è potuto controllare grazie a numerosi sensori. In pratica la scuola è stata dotata di una serie di «stampelle» in modo da potersi «alzare in piedi e camminare», ha raccontato Lan.

A causa della rapida crescita economica del paese, in Cina sono stati abbattuti numerosi edifici storici per far spazio a grattacieli e palazzi moderni, ma secondo il Shanghai Observer negli ultimi vent’anni almeno 10 edifici storici del paese sono stati spostati per preservarne il patrimonio culturale: per esempio, nel 2003 la Shanghai Concert Hall fu spostata di 66 metri per fare spazio a un’autostrada sopraelevata. Questa però era la prima volta che per spostare un edificio storico veniva utilizzata una tecnologia che lo facesse “camminare”. Adesso la scuola Lagena diventerà un centro educativo per la preservazione del patrimonio culturale.

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