80 anni fa uscì il film di Pinocchio

80 anni fa uscì il film di Pinocchio

Il 7 febbraio del 1940 la casa di produzione americana RKO Pictures iniziò la distribuzione del secondo film d’animazione della Walt Disney, l’adattamento cinematografico di Pinocchio, romanzo di Carlo Collodi uscito nel 1883 e pubblicato inizialmente a episodi in un periodico italiano per bambini. Un po’ come accadde per La Dolce Vita, altro film di cui in questi giorni ricorre l’anniversario dell’uscita, il Pinocchio della Disney ci mise molto tempo per essere apprezzato e diventare uno dei più grandi capolavori del suo genere, principalmente a causa della Seconda guerra mondiale, che lo fece passare quasi inosservato negli Stati Uniti e ne impedì la distribuzione nel resto del mondo, a partire dai paesi europei.

Ma dopo la fine della guerra, gli sforzi fatti dalla Disney nella sua produzione vennero premiati e nei decenni successivi, tramite numerose riedizioni, il film arrivò a incassare oltre 84 milioni di dollari in tutto il mondo. Pinocchio divenne una pietra miliare nella storia del cinema, principalmente per essere stato il primo film animato a proporre movimenti realistici tramite nuove tecniche di produzione — su tutte l’uso delle telecamere multipiano — che corressero i difetti presenti in Biancaneve e i sette nani, il primo film prodotto dalla Disney. Un altro aspetto che ne determinò il successo fu la colonna sonora di Leigh Harline, Paul J. Smith e Ned Washington, quest’ultimo autore del testo di “When You Wish Upon a Star”, la canzone che valse il primo Oscar assegnato a un cartone animato.

Negli anni Novanta Pinocchio ottenne il suo ultimo importante riconoscimento venendo inserito nel National Film Registry degli Stati Uniti come opera “culturalmente, storicamente ed esteticamente significativa”.

Come si fanno le squadre per gli All Star Game dell’NBA

Come si fanno le squadre per gli All Star Game dell'NBA

Sono state annunciate le due squadre che parteciperanno all’All Star Game di basket dell’NBA, cioè la partita-esibizione tra i migliori e più votati giocatori della lega che quest’anno si terrà il 16 febbraio a Chicago, Illinois. Come già negli ultimi due anni i giocatori, votati da tifosi, giornalisti e giocatori NBA, non sono stati divisi tra una squadra della Eastern Conference e una della Western Conference, come succedeva negli anni passati, ma in due squadre capitanate dai due giocatori più votati, LeBron James dei Los Angeles Lakers e Giannis Antetokounmpo dei Milwaukee Bucks.

James e Antetokounmpo hanno scelto i componenti delle rispettive squadre in diretta televisiva – prima uno e poi l’altro, come si fa nei campetti di basket quando si fanno le squadre – iniziando con i “titolari” e poi passando alle “riserve”.

Team LeBron

Titolari: Anthony Davis (Los Angeles Lakers); Kawhi Leonard (Los Angeles Clippers); Luka Doncic (Dallas Mavericks); James Harden (Houston Rockets)
Riserve: Damian Lillard (Portland Trail Blazers); Ben Simmons (Philadelphia 76ers) Nikola Jokic (Denver Nuggets); Jayson Tatum (Boston Celtics); Chris Paul (Oklahoma City Thunder) Russell Westbrook (Houston Rockets);Domantas Sabonis (Indiana Pacers)

Team Giannis

Titolari: Joel Embiid (Philadelphia 76ers); Pascal Siakam (Toronto Raptors); Kemba Walker (Boston Celtics); Trae Young (Atlanta Hawks)
Riserve: Khris Middleton (Milwaukee Bucks);Bam Adebayo (Miami Heat); Rudy Gobert (Utah Jazz);Jimmy Butler (Miami Heat); Kyle Lowry (Toronto Raptors); Brandon Ingram (New Orleans Pelicans);Donovan Mitchell (Utah Jazz)

Quest’anno la gara dell’All Star Game cambierà formato in onore di Kobe Bryant, morto il 26 gennaio in un incidente in elicottero in California. I primi tre quarti saranno giocati come tre partite separate, e il risultato verrà azzerato al termine di ogni quarto. La squadra vincente potrà destinare in beneficenza 100mila dollari per ogni quarto vinto. Al termine dei tre quarti, verranno sommati i punteggi, e verrà quindi fissato un punteggio da raggiungere per vincere, pari al punteggio della squadra in vantaggio + 24 punti, in onore del numero di maglia di Kobe Bryant. Chi raggiungerà quel punteggio vincerà la partita e riceverà ulteriori 200mila dollari da dare in beneficenza. Nel caso una squadra vincesse sia i primi tre i quarti che l’ultimo quarto, la squadra perdente riceverà comunque 100mila dollari.

La visita di Mattarella in una scuola di Roma con molti studenti di origine cinese

La visita di Mattarella in una scuola di Roma con molti studenti di origine cinese

Giovedì mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato a sorpresa la scuola “Daniele Manin” di Roma, nel quartiere Esquilino, frequentata da molti alunni di nazionalità non italiana anche se nati in Italia. Nella scuola, come ha spiegato la preside dell’istituto,«il 45% degli alunni sono migranti di seconda e terza generazione: 332 in totale di cui ben 224 nati in Italia», e di questi tra i 100 e i 120 sono cinesi.

La visita di Mattarella è arrivata dopo che nelle ultime settimane, a causa del nuovo coronavirus (2019-nCoV), i cui contagi sono iniziati nella città di Wuhan, in Cina, hanno cominciato a diffondersi timori ingiustificati nei confronti delle comunità cinesi in Italia. «Ha voluto stare in mezzo ai ragazzi dando un messaggio di serenità di fronte a timori non giustificati, né giustificabili», ha spiegato la preside.

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