Matteo Renzi ha citato le Spice Girls in un editoriale sul “Financial Times”

Matteo Renzi ha citato le Spice Girls in un editoriale sul "Financial Times"

L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi ha scritto un editoriale su Brexit sul Financial Times, uno dei più importanti quotidiani britannici. In particolare, Renzi si è rivolto al Parlamento britannico e alla Commissione europea invitandoli a trovare una soluzione in nome degli interessi dei cittadini britannici ed europei. Nel farlo ha citato anche un passo della canzone Wannabe delle Spice Girls: «Now don’t go wasting my precious time/Get your act together we could be just fine» (Non continuare a farmi perdere tempo prezioso/Prendi una decisione, insieme ce la possiamo fare»). C’è anche una citazione più letteraria («ciò che non siamo, ciò che non vogliamo») da Non chiederci la parola che squadri da ogni lato di Eugenio Montale.

Il primo ministro canadese Justin Trudeau è stato sgridato per aver mangiato uno snack in Parlamento

Il primo ministro canadese Justin Trudeau è stato sgridato per aver mangiato uno snack in Parlamento

Il primo ministro canadese, coinvolto in questi giorni in un grave scandalo in cui è accusato di aver favorito un’azienda sua alleata, si è scusato pubblicamente per aver mangiato uno snack al cioccolato durante una seduta del Parlamento. Secondo il regolamento, infatti, durante una seduta i deputati canadese possono bere acqua, ma il consumo di qualsiasi altra bevenda o cibo è espressamente vietato.

Trudeau è stato accusato dal deputato conservatore Scott Reid, che ha spiegato di aver visto mangiare diversi ministri e lo stesso primo ministro. Reid ha poi aggiunto: «Il primo ministro ha già macchiato quest’aula con la corruzione. Spero non voglia fare lo stesso con la senape». Reid aveva accusato Trudeau di aver mangiato un bagel. Nello scusarsi Trudeau ha precisato che si trattava invece di uno snack al cioccolato.

Grande Giove!

Grande Giove!

Questa immagine di Giove è stata realizzata mettendo insieme tre fotografie distinte scattate dalla sonda spaziale Juno della NASA, che dal luglio del 2016 orbita intorno al pianeta più grande del nostro sistema solare. L’immagine è stata realizzata da Kevin M. Gill ed è stata chiamata “Jupiter Marble” della NASA, con un riferimento a “Blue Marble”, la famosa fotografia che ritrae la Terra nella sua interezza scattata dall’equipaggio dell’Apollo 17 durante la loro missione verso la Luna nel 1972 (“marble” in inglese significa “biglia”).

Clicca per ingrandire (NASA)

Jupiter Marble è piuttosto spettacolare perché mostra in un’unica immagine diverse caratteristiche tipiche di Giove. In alto a destra è visibile la Grande Macchia Rossa, una colossale tempesta che dura da almeno tre secoli, così estesa da avere un diametro pari a tre volte quello della Terra. Altre tempeste sono visibili nell’emisfero meridionale del pianeta, in grande dettaglio grazie alle strumentazioni più precise di Juno rispetto ad altre sonde che l’hanno preceduta nell’esplorazione di quella porzione di Spazio.

Juno ha scattato le sue fotografie mentre si trovava tra i 27mila e i 95mila chilometri di distanza da Giove. Ci vorrebbero 11 pianeti come il nostro messi in fila per coprire il diametro di Giove, e ne servirebbero 300 per ottenere una massa pari alla sua. Il pianeta non è però roccioso come la Terra: è una gigantesca palla di gas formata per lo più da idrogeno ed elio. Le sue dimensioni suggeriscono che fu il primo pianeta a formarsi nel Sistema solare, quando inglobò gli avanzi dei gas che avevano costituito il Sole. Giove impiega 12 anni per compiere un giro intero intorno al Sole e gira velocissimo su se stesso: un giorno da quelle parti dura appena 10 ore.

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