La lettera in cui il padre di Livio Berruti chiedeva che suo figlio non corresse i 200 metri
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È morto domenica l’ex velocista italiano Livio Berruti, ricordato soprattutto per aver vinto la medaglia d’oro (con record del mondo) nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma del 1960, primo atleta non nordamericano a farlo.
E pensare che, quando iniziò con l’atletica leggera (su intuizione del suo professore di educazione fisica al liceo Cavour di Torino), il padre non voleva che si allenasse o gareggiasse sui 200 metri. Nel 1956, quando Berruti aveva 17 anni, il padre scrisse una lettera alla federazione per chiedere che suo figlio facesse solo i 100 metri, e non i 200, perché li riteneva «una specialità eccessivamente dura per il suo fisico e la sua età». La lettera è ancora conservata negli archivi della federazione, ed è questa qui:



