L’enorme incendio nella più grande riserva naturale del Belgio
Quella delle Hautes Fagnes, nel sud-est: è iniziato venerdì e si sta spostando verso la vicina Germania
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Venerdì è iniziato un enorme incendio alle Hautes Fagnes, la più grande riserva naturale del Belgio, nella regione francofona della Vallonia, a sud-est. L’incendio si è espanso rapidamente e domenica le fiamme si estendevano su un’area di 30 chilometri quadrati, circa la metà dello stato di San Marino. Non è ancora sotto controllo: sta avanzando verso il vicino confine con la Germania e centinaia di persone sono state evacuate preventivamente da due centri abitati. Per ora non ci sono stati morti né feriti o danni alle abitazioni.

L’incendio delle Hautes Fagnes in Belgio, 16 agosto 2026 (Photo AP/Valentin Bianchi)
È uno dei più grandi incendi della storia recente del Belgio: l’ultimo di dimensioni paragonabili era stato nel 2011 e aveva bruciato meno della metà del terreno rispetto a questo. Non si conosce il motivo per cui è iniziato, ma il caldo e la siccità delle ultime settimane hanno contribuito alla sua propagazione e stanno rendendo più difficili le operazioni per bloccarlo. Anche il terreno paludoso della riserva naturale (fagnes in francese significa “paludi”) non aiuta: i veicoli dei vigili del fuoco rischiano di sprofondare nel terreno rendendo più difficile spegnere le fiamme da vicino.

Un pompiere mentre lavora per spegnere l’incendio delle Hautes Fagnes in Belgio, 16 agosto 2026 (Photo AP/Valentin Bianchi)
Da venerdì ci sono stati incendi anche in Grecia, Croazia, Spagna e Serbia. Sono solo gli ultimi di una lunga serie di incendi che stanno colpendo vari paesi europei quest’estate: Copernicus, il servizio dell’Unione Europea per il monitoraggio del clima, ha confermato che sia giugno che luglio di quest’anno sono stati i più caldi mai registrati nell’Europa occidentale.


