Perché si parla tanto del gol annullato alla fine di Juventus-Salernitana

Perché si parla tanto del gol annullato alla fine di Juventus-Salernitana

Juventus-Salernitana, posticipo di domenica sera della sesta giornata di Serie A, si è conclusa in modo parecchio concitato a causa di una serie di controversi giudizi arbitrali che hanno influito sul risultato finale. Al settimo minuto di recupero, sul risultato di 2-2, la Juventus si è vista annullare il gol della vittoria, segnato di testa da Arkadiusz Milik, per il fuorigioco di Leonardo Bonucci, giudicato in posizione influente nonostante non avesse toccato il pallone e nemmeno interferito con i movimenti degli avversari.

 

Oltre a questo, sembrerebbe che gli addetti al VAR che rivedono e sottopongono gli episodi all’arbitro in campo da una sala di regia a Lissone (Monza), si siano persi un giocatore nella valutazione del fuorigioco. Dalle immagini televisive che circolano online, si vede infatti un giocatore della Salernitana, Antonio Candreva, in posizione probabilmente più avanzata di Bonucci. Candreva però sarebbe stato ignorato dalle riprese sottoposte a revisione arbitrale, e quindi dal posizionamento della linea del fuorigioco, perché a ridosso del calcio d’angolo.

Lunedì l’Associazione italiana arbitri (AIA) ha infine confermato che i suoi addetti al VAR si sono “persi” la posizione di Candreva perché, tra le altre cose, non hanno avuto a disposizione le riprese televisive corrette, solitamente fornite da una società esterna.

L’autore del gol, Milik, è stato per giunta espulso per somma di ammonizioni per essersi levato la maglia e aver esultato in modo prolungato nei minuti di recupero. Il suo gol è stato annullato ma con l’espulsione ricevuta dovrebbe saltare il prossimo turno di campionato per squalifica.

Dopo la partita, Bonucci ha detto: «Faccio fatica a pensare che Candreva non mi tenga in gioco, anche guardando il taglio dell’erba. Mi auguro che lo abbiano tenuto in conto». Ha poi commentato la partita, che la Juventus stava perdendo 2-0 all’intervallo, dicendo: «Questa partita comunque ci deve insegnare tanto, perché non dobbiamo giocare come nel primo tempo, altrimenti non andiamo da nessuna parte».

– Leggi anche: Il rigorosissimo fuorigioco semi-automatico

Il video di Gianmarco Pozzecco che salta in braccio a Giannis Antetokounmpo

Il video di Gianmarco Pozzecco che salta in braccio a Giannis Antetokounmpo

Domenica sera la nazionale italiana maschile di basket ha battuto inaspettatamente la Serbia agli ottavi di finale degli Europei, in una partita in bilico fino agli ultimi minuti: la Serbia era considerata tra le favorite per la vittoria finale del torneo, anche perché è la squadra in cui gioca Nikola Jokić, l’ultimo MVP della stagione regolare della NBA (l’MVP è il premio di miglior giocatore, e chi lo vince è considerato tra i migliori giocatori del mondo).

Uno dei momenti più complicati della partita è stata l’espulsione dell’allenatore dell’Italia, Gianmarco Pozzecco, che ha dovuto lasciare il campo nel terzo quarto a causa di un fallo tecnico. Pozzecco, che è stato uno dei più esuberanti, talentuosi e imprevedibili giocatori di basket italiani degli anni Novanta-Duemila, è noto per essere un allenatore assai emotivo, che non è nuovo ad espulsioni, festeggiamenti e proteste particolarmente intense e plateali.

Alla fine della partita, Pozzecco si è riaffacciato in campo nel tentativo di andare a festeggiare la vittoria con i propri giocatori, nonostante per regolamento l’allenatore espulso non possa farlo. È stato trattenuto dai suoi collaboratori per evitare ulteriori sanzioni. Poi è stato raggiunto dai giocatori italiani, che lo hanno abbracciato e festeggiato.

Il momento più incredibile dei festeggiamenti è avvenuto però nei corridoi del palazzetto in cui si sono giocati gli ottavi di finale, a Berlino. Pozzecco ha incrociato per caso il campione greco Giannis Antetokounmpo, che stava andando in campo per giocare gli ottavi con la sua nazionale, la Grecia (Grecia che ha battuto poi la Repubblica Ceca). Antetokounmpo gioca nella squadra NBA dei Milwaukee Bucks, e come Jokić è considerato uno dei più forti al mondo. Pozzecco, preso dall’euforia, si è lanciato in braccio ad Antetokounmpo, ed è rimasto li per un paio di secondi, aggrappato.

L’Italia giocherà i quarti di finale degli Europei mercoledì sera contro la Francia, un’altra tra le squadre considerate favorite per la vittoria finale.

Carlo III si è già fatto baciare in pubblico da una sconosciuta

Carlo III si è già fatto baciare in pubblico da una sconosciuta

Nel primo pomeriggio di venerdì 9 settembre, re Carlo III del Regno Unito è arrivato a Londra, dopo avere trascorso la notte al Castello di Balmoral, dove giovedì è morta la regina Elisabetta II. Al suo arrivo a Buckingham Palace, la sede della monarchia britannica a Londra, Carlo III ha incontrato le persone davanti ai cancelli del palazzo. Si è trattenuto a lungo con loro, salutando e stringendo mani, e ricevendo un bacio fuori dal protocollo.

Una signora ha stretto la mano al re e gli ha poi chiesto «La posso baciare? Per favore!». Carlo III ha avuto una minima esitazione, ma alla fine non si è sottratto. Sembra sia il primo bacio sulla guancia in pubblico con una sconosciuta per un monarca britannico.

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