Gli spot pubblicitari più belli del Super Bowl

Domenica sera, come ogni anno, negli Stati Uniti molte aziende hanno fatto a gara per trasmettere lo spot più originale e ambizioso negli intervalli pubblicitari del Super Bowl, la finale del campionato di football americano. Il Super Bowl è il singolo evento più seguito in televisione negli Stati Uniti e per gli inserzionisti comprare uno spazio pubblicitario e far vedere un proprio spot è diventato una specie di status symbol, per cui spendere milioni di dollari e ingaggiare i migliori creativi, registi e attori.
Quest’anno è stato l’anno delle pubblicità dei chatbot di intelligenza artificiale, con spot di OpenAI, Anthropic, Google e Amazon, ma ci sono state pubblicità anche di aziende più tradizionali, dai marchi di patatine fritte a quelli di rasoi elettrici. Alcuni spot erano già stati diffusi prima del Super Bowl, altri sono stati svelati per l’occasione. Di seguito ne trovate alcuni tra quelli che sono stati più apprezzati e commentati.
Emma Stone per Squarespace
Squarespace è un’azienda che vende domini sul web. Lo spot, in bianco e nero, è girato dal regista greco Yorgos Lanthimos con Emma Stone, l’attrice protagonista dei suoi ultimi film e vincitrice di due premi Oscar. Stone interpreta se stessa ma in una versione malvagia e gotica. La versione breve dura 37 secondi, quella più lunga 90.
Sabrina Carpenter e Pringles
La popolarissima cantante pop statunitense Sabrina Carpenter crea Pringleleo, il suo uomo ideale fatto di Pringles.
Lay’s e i campi di patate
Le aziende di patatine fritte sono sempre molto presenti al Super Bowl. A differenza di Pringles Lay’s però punta sulla commozione, raccontando la storia di un uomo che va in pensione e lascia alla figlia la sua attività di coltivatore di patate. Gli attori sono veri contadini e il regista è Taika Waititi (quello di Jojo Rabbit, tra gli altri).
Poppi, Charli XCX e Rachel Sennott
Poppi è una bevanda gassata che negli Stati Uniti si propone come alternativa salutare alle bevande zuccherate. Nel video una studentessa annoiata ne beve un sorso mentre è a lezione e succedono cose strabilianti: il professore si trasforma nella cantante pop Charli XCX, in classe compare l’attrice Rachel Sennott (due celebrità note per l’animo festaiolo e un po’ alternativo) e inizia un festino.
Instacart e Ben Stiller
In questo spot diretto dal regista Spike Jonze, Ben Stiller è un cantante disco in competizione con il fratello, interpretato da Benson Boone. Instacart è un servizio di consegna della spesa a domicilio e pubblicizza in particolare un servizio in cui permette ai clienti di scegliere il grado di maturazione di frutta e verdura. La storia si capisce meglio nella versione lunga.
Serena Williams e Ro
La tennista più forte di tutti i tempi si mostra in gran forma con un completino succinto e attillato mentre pubblicizza un farmaco dimagrante di nuova generazione (tipo Ozempic): dice di essere dimagrita, di sentirsi meglio e muoversi meglio da quando lo usa.
Levi’s e le chiappe
Lo spot del marchio di jeans più famoso di sempre gira attorno alla parte del corpo che tutti guardiamo almeno una volta per capire se i pantaloni ci stanno bene o male: il sedere. Alla fine, si scopre che l’ultimo di questi sederi appartiene alla cantante Doechii.
OpenAI
Lo spot dell’azienda di ChatGPT era molto atteso da quando la competitor Anthropic aveva pubblicato due spot in cui la prendeva apertamente in giro per la decisione di introdurre la pubblicità nella versione gratuita del suo chatbot. Lo spot di OpenAI non ha niente di altrettanto originale: è una sequenza di scene in cui vengono mostrate varie applicazioni della logica e della matematica, fino alla programmazione con il suo nuovo software: Codex.
TurboTax e Adrien Brody
È uno spot che fa ironia sulla tendenza melodrammatica del suo attore protagonista, che per quanto ci provi non riesce a pubblicizzare la facilità d’uso del software per pagare le tasse.
Gli Oakley di Meta
Lo spot è diviso in due video da 30 secondi, e mostra una carrellata di scene di atleti che fanno cose estreme con gli occhiali intelligenti prodotti da Meta e EssilorLuxottica per gli sportivi. Alla fine c’è anche Spike Lee.
Liquid I.V.
Water e urinatoi di tutto il mondo si uniscono a cantare “Take a Look at Me Now” di Phil Collins, per convincere le persone a guardare il colore della loro pipì prima di tirare lo sciacquone per accertarsi che non sia troppo gialla (segno di disidratazione). Liquid I.V. è infatti un’azienda che produce integratori in polvere che velocizzano l’idratazione.
Coinbase
La piattaforma di criptovalute ha usato il suo minuto di tempo per mostrare il testo della canzone dei Backstreet Boys “Everybody. (Backstreet’s Back)” in formato karaoke anni Novanta e nient’altro. Lo slogan della campagna è: Crypto: for everybody. Coinbase è abbastanza nota per l’originalità dei suoi spot.
Pepsi e l’orso di Coca-Cola
Il marketing di Pepsi si basa da tempo sulla rivalità con Coca-Cola. In questo spot l’orso simbolo di Coca-Cola assaggia le due bevande (nella versione senza zucchero) e scopre di preferire Pepsi. Va in crisi ma poi scopre che può essere ugualmente felice. C’è anche un riferimento a uno dei video più virali dell’anno scorso.
Manscaped
È un marchio di rasoi elettrici e in questo spot tanti mucchietti di peli appena rasati cantano una canzone d’amore ai loro ex proprietari, che però non vogliono tornare insieme a loro e se ne liberano senza pietà.


