«Vota Garibaldi Lista N°1», la scritta elettorale del 1948 cancellata dal Comune di Roma

«Vota Garibaldi Lista N°1», la scritta elettorale del 1948 cancellata dal Comune di Roma

Questa mattina alcuni operai addetti al decoro urbano del Comune di Roma hanno coperto una scritta di valore storico sul muro di un edificio del quartiere Garbatella. La scritta – in via Basilio Brollo, poco prima dell’incrocio con via Roberto de Nobili – diceva «Vota Garibaldi Lista N°1» ed era un manifesto elettorale delle elezioni politiche del 1948, le prime dopo la fine della Seconda guerra mondiale, quindi le prime della storia della Repubblica e in cui votarono anche le donne. Il volto di Giuseppe Garibaldi era il simbolo del Fronte Democratico Popolare, la lista che teneva insieme il Partito Comunista Italiano (PCI) di Palmiro Togliatti e il Partito Socialista Italiano (PSI) di Pietro Nenni.

La copertura della scritta è stata segnalata da Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio Roma VIII, che si è lamentato dell’operazione «senza nessun buon senso o logica» e ha detto di averne chiesto al Comune il ripristino.

Questa mattina il nostro territorio sconta un insulto gravissimo alla sua memoria storica e all'identità democratica…

Gepostet von Amedeo Ciaccheri Presidente am Mittwoch, 13. März 2019

Nel 2014 la scritta era stata restaurata e in quell’occasione erano state installate una tettoia per proteggerla dalla pioggia e una lapide che ne spiegava il valore storico. Dopo che i giornali avevano scritto della copertura della scritta il Comune di Roma ha diffuso un comunicato per dire che si è trattato di un errore della ditta appaltatrice del servizio per il decoro urbano e che la scritta sarà restaurata.

La scritta in una fotografia di Google Maps scattata a maggio

Droni da pastore, in Nuova Zelanda

Droni da pastore, in Nuova Zelanda

Radio New Zealand ha raccontato qualche giorno fa che alcuni pastori stanno usando dei droni – i DJI Mavic Enterprise – per curare i greggi. I droni non sono fatti appositamente per questo, ma permettono di registrare e riprodurre alcuni suoni: in questo caso i pastori hanno registrato il suono di un cane che abbaia. Un allevatore ha spiegato che è una soluzione pratica, anche perché in certi casi i greggi si abituano ai cani e non ne sono più particolarmente intimoriti. I droni tornano comodi anche per guardare la situazione dall’alto, magari per cercare dove c’è dell’acqua per gli animali. Corey Lambeth, l’allevatore che parla nel video, ha detto che comunque non intende rinunciare ai suoi cani: perché tornano sempre utili, fanno compagnia e, a differenza dei droni, non si scaricano.

Le strisce pedonali verso il niente, in provincia di Lucca

Le strisce pedonali verso il niente, in provincia di Lucca

I residenti di via del Chiasso Lammari, nel comune di Capannori, nella campagna lucchese, si lamentavano da tempo delle macchine che percorrevano la via troppo velocemente con notevoli rischi, trattandosi di una stretta stradina secondaria circondata da case. Il sindaco di Capannori, Luca Menesini, ha quindi fatto applicare di recente un dosso di rallentamento usando uno stratagemma per farlo sembrare un attraversamento pedonale, che però non porta da nessuna parte: da un lato della stradina c’è un muro, dall’altra un campo.

Un po' di cittadini mi scrivono in merito a questo attraversamento pedonale, perché – giustamente – lo ritengono…

Gepostet von Luca Menesini am Sonntag, 10. März 2019

 

Menesini ha spiegato tutta la vicenda su Facebook, scrivendo:

Un po’ di cittadini mi scrivono in merito a questo attraversamento pedonale, perché — giustamente — lo ritengono ridicolo, visto che va da un campo a un muro. E io sarei perfettamente d’accordo, se questa non fosse l’unica soluzione per poter dotare via del Chiasso a Lammari di un qualcosa che obblighi le macchine a rallentare.
E voi direte: “Non bastava un dosso?”
E io vi dico certo! Ma la legge lo vieta! I dossi, con la normativa di oggi, si possono mettere solo con l’attraversamento pedonale.
Siccome le macchine sfrecciano in via del Chiasso all’impazzata, ed è una via secondaria in cui si dovrebbe andare piano, abbiamo deciso di mettere l’attraversamento pedonale rialzato anche lì, non per l’attraversamento pedonale in sé ma per il rialzamento, il dosso ovviamente.

Che posso aggiungere? Che per rispondere al bisogno di sicurezza stradale che i cittadini esprimono ce ne inventiamo di tutte pur di farlo. Finché il Parlamento non ci dà leggi differenti, noi ci ingegniamo come possiamo per dare risposte concrete.

Ps: di tutto questo non ci sarebbe necessità se imparassimo a rispettare i limiti di velocità quando siamo al volante.

Ps2: vi chiedo di condividere il post per informare tutti. È bene che i cittadini sappiano che noi per la loro sicurezza escogitiamo soluzioni. Gli altri evidentemente avrebbero liquidato i bisogni dei cittadini con un “Non si può”.

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