La rimonta di Kansas nella finale del basket universitario statunitense

La rimonta di Kansas nella finale del basket universitario statunitense

Nella notte a New Orleans si è giocata la finale della March Madness, la fase finale del campionato di basket universitario statunitense della NCAA. Davanti a circa 70mila spettatori, i Kansas Jayhawks hanno battuto 72-69 i North Carolina Tar Heels in una delle finali più attese degli ultimi anni, per il prestigio delle università coinvolte e per il livello dei loro giocatori, molti dei quali rivedremo in NBA già a partire dalla prossima stagione. Kansas ha vinto con una grande rimonta iniziata da uno svantaggio di 15 punti nel primo tempo, poi recuperato con 47 punti segnati soltanto nel secondo, contro i 29 di North Carolina.

La rimonta di Kansas è stata favorita dai 15 punti realizzati da David McCormack e Jalen Wilson. Ochai Agbaji, già tra i finalisti per il trofeo Naismith al miglior giocatore universitario della stagione, si è fermato a 12 ed è stato eletto miglior giocatore della fase finale. Per Kansas è la quarta vittoria alle finali NCAA e la prima dal 2008. Ora la squadra è la quinta più titolata del basket universitario americano, a pari merito con gli UConn Huskies. Per Bill Self, allenatore in carica dal 2003, è la seconda vittoria alle finali.

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Éric Zemmour è stato allontanato dal centro sportivo di Zinedine Zidane a Marsiglia

Éric Zemmour è stato allontanato dal centro sportivo di Zinedine Zidane a Marsiglia

Sabato scorso Éric Zemmour, candidato di estrema destra alle elezioni presidenziali francesi, è stato allontanato con il suo entourage da un centro sportivo di Aix-en-Provence, vicino Marsiglia, di proprietà dell’ex calciatore, ora allenatore, Zinedine Zidane. I collaboratori di Zemmour avevano affittato per scopi elettorali uno dei campi di calcetto della struttura. A partita iniziata, però, uno dei fratelli di Zidane, Nourredine, che gestisce il centro, è entrato in campo chiedendo a Zemmour e alle altre persone presenti di andarsene.

Secondo la stampa francese, Nourredine Zidane avrebbe chiesto l’allontanamento, anche in modo piuttosto insistente, perché la prenotazione del campo non era stata fatta a nome di Zemmour o del suo comitato elettorale — estesamente accusato di xenofobia e contrario al multiculturalismo e all’immigrazione — e perché il centro sportivo non voleva essere associato al candidato dell’estrema destra. La famiglia Zidane ha origini algerine ed emigrò in Francia nel 1953.

Zemmour avrebbe poi detto al giornale Le Parisien: «Vedete, in Francia non ci sono soltanto aree inaccessibili, ma anche aree vietate al calcio». Il primo turno delle elezioni presidenziali si terrà il prossimo 10 aprile. Oltre a Zemmour, la destra ha come candidati Valérie Pécresse di Les Républicains (LR), il partito un tempo guidato dall’ex presidente Nicolas Sarkozy, e Marine Le Pen di Rassemblement National. L’attuale presidente Emmanuel Macron ha annunciato la sua ricandidatura circa un mese fa.

Il nuovo record mondiale di spettatori per una partita di calcio femminile

Il nuovo record mondiale di spettatori per una partita di calcio femminile

Mercoledì sera al Camp Nou di Barcellona si è giocato il ritorno dei quarti di finale di Champions League femminile tra Barcellona e Real Madrid. Con 91.553 spettatori ha stabilito il nuovo record mondiale di presenze per una partita femminile, superando i 90.185 della finale dei Mondiali del 1999 giocata tra Stati Uniti e Cina al Rose Bowl di Pasadena. All’ingresso in campo delle squadre, il tradizionale motto del Barcellona «Mes que un club» (più di un club), è stato sostituito dalla scritta «More than empowerment» (più dell’emancipazione).

La partita è stata vinta 5-2 dal Barcellona. Nonostante il risultato netto, è stata una delle più spettacolari viste in questa edizione di Champions League. Il Barcellona è andato in vantaggio con un cross di Mapi León dalla tre quarti finito in porta. Il Real Madrid ha prima pareggiato al quarto d’ora su calcio di rigore, poi è andato in vantaggio con un pallonetto da centrocampo di Claudia Zornoza. Nel secondo tempo il Barcellona ha recuperato lo svantaggio e poi ha dilagato segnandone altri tre, anche con Alexia Putellas, premiata con il Pallone d’Oro lo scorso novembre.

In semifinale il Barcellona incontrerà la vincente di Arsenal-Wolfsburg, in programma stasera, quando si giocherà anche Lione-Juventus, l’altra semifinale, che all’andata era stata vinta 2-1 in casa dalla Juventus. La vincente delle due andrà in semifinale contro il Paris Saint-Germain, che mercoledì ha eliminato il Bayern Monaco.

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