• FLAHES
  • Giovedì 3 novembre 2022

Il falso emendamento al decreto anti rave contro la “musica non autoctona”

Secondo quanto scrivono diversi giornali citando fonti interne al governo, nei prossimi giorni è probabile che il nuovo reato introdotto nel primo Consiglio dei ministri per contrastare i rave party illegali sarà modificato: nello specifico, dovrebbero essere modificate la pena massima, che non sarebbe più di sei anni di carcere ma di quattro, e la fattispecie del reato, per evitare che sia esteso anche ad altri tipi di raduno.

Non c’è ancora un testo della norma modificata, ma nelle ultime ore sui social network è circolata molto una foto che sembra mostrare un emendamento al testo piuttosto strano, in cui si legge che: «La norma si applica esclusivamente ai raduni con finalità ludico-ricreative, aventi oggetto la fruizione di musica non autoctona e il consumo di sostanze psicotrope di cui al DPR 309/1990». Il tono del testo sembra evidentemente scherzoso, ma diverse persone l’hanno preso sul serio e commentato. Tra queste anche il senatore e leader di Azione Carlo Calenda.

La natura scherzosa dell’immagine è stata rivelata infine dallo suo stesso autore, il giornalista Carmelo Palma, che l’aveva pubblicata su Twitter facendo credere fosse vera:«Facendo il verso al giuridichese prefettizio della norma originaria ho scritto un emendamento formalmente corretto, ma grottesco e parodistico. L’ho poi postato sapendo che alcuni ci sarebbero cascati, ma sono rimasto sorpreso dalla quantità di addetti ai lavori dell’informazione, della politica e perfino della satira 😉 che se lo sono bevuto senza fare una piega, ritenendolo perfettamente credibile», ha scritto Palma.

– Leggi anche: Cosa sono davvero i rave