Sta arrivando un documentario sui mari diverso da qualsiasi altro

Sta arrivando un documentario sui mari diverso da qualsiasi altro

Ieri c’è stata la prima di Blue Planet II, la nuova serie di documentari sulla natura di BBC dedicata alla vita degli animali degli oceani. Blue Planet II è in qualche modo il seguito di un’altra serie di documentari, The Blue Planet, andata in onda nel 2001 e al momento disponibile su Netflix italiano. Come la serie da cui ha preso il nome, Blue Planet II è narrata dal famoso e amatissimo divulgatore David Attenborough. La cosa che distinguerà molto le due serie è la diversa tecnologia di ripresa: come è successo per Planet Earth II, trasmessa l’anno scorso, per realizzare Blue Planet II sono stati usati droni e le migliori telecamere disponibili, come si intuisce già dai primi cinque minuti di anteprima diffusi da BBC. Blue Planet II sarà trasmesso entro la fine del 2017, ma non c’è ancora una data precisa.

La colonna sonora della serie è del compositore tedesco Hans Zimmer, uno degli autori di colonne sonore più famosi del mondo (ha fatto anche quella di Dunkirk), che ha lavorato insieme ai Radiohead: nell’anteprima si sente una nuova versione di “Bloom” – dal disco del 2011 The King of Limbs – fatta appositamente per il documentario.

Il trailer di “Addio Fottuti Musi Verdi”, il film dei The Jackal

Il trailer di "Addio Fottuti Musi Verdi", il film dei The Jackal

È online il primo vero trailer (alcuni mesi fa era uscita una breve anticipazione) di Addio Fottuti Musi Verdi, il primo film del gruppo dei The Jackal, comici e autori di video particolarmente popolari su Facebook e su YouTube, dove il loro canale è seguito da più di 400mila persone. Il film sarà nei cinema dal 9 novembre e parla di un grafico che si mette a lavorare per gli alieni. È diretto da Francesco Ebbasta (è un nome d’arte).

Durante Besiktas-Lipsia un calciatore è stato sostituito perché non sopportava più il rumore dei tifosi

Durante Besiktas-Lipsia un calciatore è stato sostituito perché non sopportava più il rumore dei tifosi

Nel corso di Besiktas-RB Lipsia, partita di andata del gruppo G di Champions League giocata ieri sera a Istanbul, l’attaccante del Lipsia Timo Werner ha dovuto chiedere il cambio dopo appena mezz’ora di gioco per dei problemi all’udito causati dal gran rumore generato dei tifosi del Besiktas, che occupavano tutti i 40.000 posti della Vodafone Arena di Istanbul.

Fin dai primi minuti di partita, Werner ha avuto problemi e lo staff tecnico del Lipsia gli ha dato dei tappi da mettersi nelle orecchie, ma non sono bastati. Al termine dell’incontro, il giocatore ha detto che il rumore dello stadio gli ha causato vertigini e “problemi circolatori” e gli ha impedito di concentrarsi. L’allenatore del Lipsia, Ralph Hasenhüttl, ha aggiunto poi che l’ambiente all’interno della Vodafone Arena non solo ha creato problemi a Werner, che è il miglior attaccante in rosa, ma anche al resto della squadra, che è stata sconfitta 2-0.

La tifoseria del Besiktas è nota per essere una delle più numerose e “accese” del campionato turco, e lo stadio del club assomiglia a una gigantesca curva, dove gli spettatori stanno in piedi in quasi tutti i settori cantando tutti assieme. Per capirsi, perfino l’arbitro Nicola Rizzoli, che in carriera è arrivato a dirigere una finale di un Mondiale al Maracana di Rio de Janeiro, ha citato la tifoseria del Besiktas come quella che più lo ha impressionato. Ultimamente è ancora più rumorosa, da quando la squadra si è trasferita nella nuova Vodafone Arena, uno stadio da 41.000 posti le cui tribune sono a pochi metri dal campo.

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