La risposta di Alexandria Ocasio-Cortez a un deputato che l’aveva insultata

La risposta di Alexandria Ocasio-Cortez a un deputato che l'aveva insultata

Giovedì la deputata del Partito Democratico Alexandria Ocasio-Cortez ha risposto con un discorso alla Camera al deputato repubblicano Ted Yoho, che lunedì l’aveva insultata davanti ai giornalisti usando parole volgari e misogine.

Dopo una discussione informale con Ocasio-Cortez, avevano scritto anche alcuni giornalisti, Yoho si era allontanando dicendole “fucking bitch” (traducibile con “stronza del cazzo”, ma con una connotazione sessista) e due giorni dopo aveva negato di averlo fatto, scusandosi per il fraintendimento e per i termini bruschi con cui si era rivolto alla collega.

– Leggi anche: Come se la sta cavando Alexandria Ortasio-Cortez

Nel discorso di risposta, che dura circa dieci minuti, Cortez ha spiegato che non poteva lasciar passare in silenzio l’episodio, perché la mancata assunzione di responsabilità di Yoho perpetuava la cultura dell’impunità degli uomini che insultano le donne.

Qui trovate il discorso completo.

La ministra Azzolina ha provato un banco con le ruote

La ministra Azzolina ha provato un banco con le ruote

Giovedì, durante il programma In Onda su La7 la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina è stata invitata dai conduttori Luca Telese e David Parenzo a provare uno dei banchi con le ruote che potrebbero essere acquistati per favorire il distanziamento sociale nelle scuole.

Azzolina ha provato il banco dicendo che «non è difficile come vedete sedersi e lavorare» e ha dato dei «malpensanti» ai conduttori che le chiedevano se un banco così piccolo fosse abbastanza grande per appoggiare volumi ingombranti come il “Rocci”, un dizionario di greco antico molto usato dagli studenti del liceo classico.

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Nessuno vuole stringere la mano a Mike Pompeo

Nessuno vuole stringere la mano a Mike Pompeo

Mercoledì il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, è arrivato a Copenhagen, la capitale danese, per incontrare i ministri degli Esteri di Danimarca, Groenlandia e Isole Faroe. Una volta sceso dall’aereo, Pompeo ha teso la mano per salutare il ministro degli Esteri danese, Jeppe Kofod, che però – in rispetto delle norme di comportamento consigliate durante un’epidemia – non ha ricambiato. Una scena simile è successa poco dopo, quando Pompeo ci ha riprovato con i ministri degli Esteri delle Isole Faroe, senza successo, e con il suo omologo della Groenlandia, con cui infine si è scambiato un saluto col gomito.

In Danimarca, dove si sono incontrati i quattro ministri degli Esteri, indossare la mascherina non è obbligatorio. Il paese ha fatto registrare numeri molto bassi sul coronavirus: circa 13mila casi positivi accertati e 611 morti.

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