Il dizionario dei segni invisibili – B

Il dizionario di Emiliano Ponzi – artista e illustratore – è tutto quello che non si vede dietro le immagini che disegna: il suo mondo, i suoi pensieri, le cose che gli hanno fatto scegliere quello che ha scelto. Ogni settimana uscirà un articolo dedicato a una lettera dell’alfabeto: questa è la seconda puntata dedicata alla B, mentre qui trovate la prima, sulla A.

Beijing design week10

At home, parte di una serie per la mostra sull’Italian Design icon realizzata durante la Beijing Design week, settembre 2012. Beijing Gehua in collaborazione con RCS MEDIAGROUP.
Le immagini sono state utilizzate come background wallpaper sulle pareti della struttura. Ogni immagine combina la gestualità della vita quotidiana con un oggetto di design che ha reso grandi i progettisti italiani.

B” di banalità.
Mi viene in mente, per antitesi,  il titolo del bellissimo libro Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo.
Essere diversi… da chi poi, da cosa? La banalità ci insegue sempre perché abbiamo in testa modelli di come o cosa bisognerebbe essere, gesti banali, vite banali, pensieri e discorsi banali. Qualcosa che si attiva quando entriamo in relazione con l’altro, con il lavoro degli altri, con le vite là fuori, specchi deformanti delle nostre. E forse il concetto di banalità diventa polvere se lo si guarda dall’interno.
È solo percezione, perché il nostro mondo ci è noto mentre tutto ciò che resta fuori dal nostro contorno ha l’appeal dell’inedito.

Sostituirei banale con “diverso” nell’impossibilità di entrare a gamba tesa nella vita altrui.
Sospendere il giudizio, seguire la propria buona stella e vedere che nessun gesto è mai banale, nessun prodotto lo è, se pensato e creato in maniera onesta.
Forse il mestiere dell’uomo è anche riempire di senso i gesti, fare in modo che gli 86.400 secondi che abbiamo ogni giorno a disposizione siano un investimento che frutta. Il resto probabilmente è solo rumore di fondo.