Intanto, nello spazio

Un po’ di cose capitate negli ultimi giorni là fuori, lontano dal pianeta Terra.

La nave spaziale Soyuz con a bordo l’astronauta italiano Paolo Nespoli è partita verso la Stazione Spaziale Internazionale. Ieri sera, per qualche ora, c’è stata un po’ di preoccupazione per una mancanza di comunicazione con la base, ma tutto si è risolto per il meglio. Nespoli dovrà restare nello spazio per ben sei mesi. Godspeed.

La compagnia privata SpaceX ha mandato in orbita e fatto rientrare sulla Terra con successo la capsula Dragon, usando il razzo Falcon 9. È la prima volta che un’impresa commerciale riesce a portare a termine una missione del genere. Prossimo passo: raggiungere la Stazione Spaziale.

La NASA ha tentato di dispiegare una vela spaziale, una tecnologia di propulsione basata sul vento solare e già messa alla prova dall’agenzia spaziale giapponese. Purtroppo, si sono persi i contatti con la vela, e in questo momento non è chiaro se la prova abbia avuto successo. (Probabilmente no.)

A 33 anni dal lancio, la sonda Voyager 1 ha raggiunto i confini del sistema solare, a oltre 17 miliardi di chilometri dalla Terra. Attualmente, è l’oggetto più lontano mai costruito dall’uomo e tutt’ora in grado di comunicare con la base. I segnali radio impiegano circa 16 ore, alla velocità della luce, per coprire la distanza tra la Terra e la sonda.