Nel terzo trimestre dell’anno l’economia statunitense è cresciuta più delle attese, ed è una buona notizia per Trump
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Secondo le stime dell’ufficio di statistica degli Stati Uniti, nel terzo trimestre dell’anno (da luglio a settembre) il Prodotto interno lordo (PIL) del paese è cresciuto a un ritmo annuo del 3,4 per cento, cioè dello 0,8 per cento rispetto al trimestre precedente: in base al metodo utilizzato dall’ufficio di statistica per il calcolo, il 3,4 è la crescita che ci sarebbe in un anno se l’economia continuasse a crescere a quel ritmo per quattro trimestri di fila.
È un dato importante perché la crescita ha superato la maggior parte delle aspettative, ma anche perché potrebbe aiutare il presidente Donald Trump a presentarsi con un qualche successo economico alle elezioni di metà mandato del 3 novembre: in questa occasione si rinnoveranno parte della Camera e del Senato, e i sondaggi danno il Partito Repubblicano generalmente in svantaggio. Le preoccupazioni degli elettori riguardano però soprattutto il costo della vita, che continua a salire a causa della guerra in Medio Oriente, cominciata dallo stesso Trump e da Israele a fine febbraio.
L’ufficio di statistica ha stimato che una quota significativa della crescita del PIL è stata sostenuta da un buon livello di consumi interni, che rappresentano una parte importante dell’economia statunitense ma sul cui andamento c’era una certa preoccupazione proprio per il generale aumento dei prezzi. L’aumento del PIL è dovuto anche al buon andamento degli investimenti, compresi quelli legati all’intelligenza artificiale.


