Flávio Bolsonaro è fuggito negli Stati Uniti
È arrivato a Miami con un jet privato, dopo essere scappato dal Brasile in Argentina: domenica aveva perso le elezioni contro Lula
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Mercoledì il politico brasiliano di estrema destra Flávio Bolsonaro è arrivato a Miami, negli Stati Uniti, dopo essere fuggito dal Brasile. Bolsonaro è coinvolto in alcune inchieste per corruzione e riciclaggio di denaro: aveva perso il ballottaggio alle elezioni presidenziali contro Lula, domenica, ed era considerato a rischio di fuga. Per questo la Corte suprema aveva annullato il suo passaporto brasiliano e gli aveva chiesto di consegnare eventuali documenti stranieri che avrebbe potuto utilizzare per andare all’estero: Bolsonaro dal 2023 ha anche la cittadinanza italiana e quindi anche un passaporto italiano.
Un funzionario del dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha detto ai principali giornali statunitensi che gli Stati Uniti concederanno un visto a Bolsonaro e alla sua famiglia, autorizzandoli a rimanere nel paese. Anche il presidente statunitense Donald Trump ha detto che verranno accolti.
Il video dell’arrivo di Bolsonaro all’aeroporto di Miami
Bolsonaro ha viaggiato su un jet privato insieme alla moglie e alle due figlie, partendo dall’Argentina. Non si sa però ancora molto su come abbia fatto concretamente a lasciare il Brasile, considerando l’annullamento dei suoi passaporti. La fuga potrebbe essere stata agevolata anche dal presidente argentino Javier Milei, un politico populista e di destra che ha buoni rapporti sia con Bolsonaro che con Trump, e che molti sospettano abbia avuto un ruolo.
L’Argentina ha confermato che Bolsonaro e i membri della sua famiglia sono entrati nel paese la sera di martedì usando documenti validi, senza specificare quali. È possibile che Bolsonaro abbia usato il passaporto italiano o un documento di identità: Brasile e Argentina fanno parte del Mercosur, un accordo tra vari paesi dell’America del Sud che permette la libera circolazione delle persone e dei beni tra i paesi membri.
I quattro (Bolsonaro, sua moglie e le figlie) sono entrati in Argentina a Puerto Iguazú, una zona dove convergono i confini di Brasile, Argentina e Paraguay e che è attraversata costantemente da molti turisti, per via della presenza delle note cascate dell’Iguazú. Per questo, e per l’esistenza della zona di libera circolazione, i movimenti alla frontiera non vengono sempre registrati dalle autorità dei vari paesi. L’attraversamento di Bolsonaro quindi non era stato segnalato dalle frontiere brasiliane, secondo quanto scritto da diversi media locali.
Poco dopo essere entrati in Argentina, tutti e quattro hanno preso l’aereo che li ha portati a Miami. L’aereo – partito dall’aeroporto di Puerto Iguazú – avrebbe potuto volare direttamente negli Stati Uniti, ma ha fatto una rotta più lunga, probabilmente per evitare lo spazio aereo brasiliano. Ha quindi dovuto fare scalo in Ecuador.
Secondo il quotidiano brasiliano O Globo, che dice di aver consultato i dati registrati dal sistema delle frontiere degli Stati Uniti, Bolsonaro sarebbe entrato nel paese con il passaporto diplomatico, nonostante il Brasile lo avesse già annullato.
Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, aveva perso il ballottaggio delle elezioni presidenziali domenica un po’ a sorpresa contro il presidente uscente di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva. Aveva detto di non avere intenzione di riconoscere i risultati ma di voler comunque guidare l’opposizione a Lula.
Sulla valutazione di un pericolo di fuga per Bolsonaro da parte della Corte suprema potrebbero aver influito vari elementi: i media brasiliani hanno citato il fatto che l’altra persona indagata con Bolsonaro, il suo amico e avvocato Willer Tomaz, fosse già scappato negli Stati Uniti; un trasferimento di ingenti somme di denaro negli Stati Uniti senza una motivazione chiara; e il fatto che il fratello Eduardo Bolsonaro, già negli Stati Uniti, avesse detto che qualora Flávio avesse perso avrebbe fatto meglio a raggiungerlo nel paese.
O Globo sostiene, citando fonti vicine alla famiglia, che in realtà il piano per fuggire negli Stati Uniti fosse in preparazione già da settimane, e che il principale organizzatore sia stato proprio il fratello Eduardo. Quest’ultimo si sarebbe accordato con il governo statunitense insieme a un ex conduttore della rete televisiva brasiliana di destra Jovem Pan, Paulo Figueiredo.
Martedì diverse persone vicine a Bolsonaro avevano detto a giornali e televisioni che si trovava già negli Stati Uniti. L’informazione però non è mai stata confermata: fonti del governo brasiliano hanno detto al Guardian che sospettano che quelle dichiarazioni fossero state fatte in realtà per creare confusione e facilitare la fuga di Bolsonaro.



