In Spagna Partito Popolare e Vox si sono messi d’accordo sulle liste per il Senato, per evitare la dispersione dei voti alle elezioni

Santiago Abascal, leader di Vox, Madrid, Spagna, 23 maggio 2026 (AP Photo/Manu Fernandez)
Santiago Abascal, leader di Vox, Madrid, Spagna, 23 maggio 2026 (AP Photo/Manu Fernandez)

In vista delle elezioni anticipate in programma per il prossimo 29 novembre in Spagna il Partito Popolare (PP, di destra) e Vox (di estrema destra) si sono messi d’accordo sulle liste da presentare al Senato, con l’obiettivo di mantenere la maggioranza ed evitare una potenziale perdita o dispersione di voti, soprattutto per ostacolare la sinistra.

L’accordo è stato fatto poche ore prima della scadenza per la presentazione delle candidature. Prevede che Vox non presenti un proprio candidato in 6 province, tra cui Cadice e Valencia, in cui le liste del PP includeranno un candidato indipendente nominato da Vox «in seconda o terza posizione». A sua volta il PP non si presenterà in tre collegi elettorali: Guipúzcoa, Tarragona e Girona. Infine, Vox presenterà un unico candidato per il Senato in altri 14 collegi, tra cui Siviglia, Saragozza e Alicante.

Il sistema elettorale spagnolo è proporzionale sulla base di collegi provinciali, e il Senato viene eletto tramite un sistema misto: alcuni senatori vengono indicati dai parlamenti regionali, mentre la maggior parte viene eletta direttamente dai cittadini e dalle cittadine, che possono esprimere fino a tre preferenze. In ciascun collegio si eleggono 4 senatori: è un sistema di fatto maggioritario dove quasi sempre il partito più votato prende tre senatori e il secondo uno. Questo fa sì che nelle province meno estese e meno popolose le formazioni più piccole o i partiti che arrivano al terzo o al quarto posto fatichino a ottenere seggi: gli accordi riguardano proprio aree in cui PP e Vox prevedono che i loro voti potrebbero non tradursi in una effettiva rappresentanza (alla Camera, invece, le liste sono bloccate e si vota per il simbolo del partito).

Una mappa di Radiotelevisión Española che mostra in verde scuro i collegi dove Vox ha deciso di non presentarsi, in blu i collegi dove non si presenterà il PP e in verde chiaro i collegi in cui Vox presenterà un unico candidato.

Il segretario generale del PP, Miguel Tellado, ha detto che la collaborazione con Vox si basa «sulla convinzione che sia la cosa migliore per la Spagna» e che serve «per fermare l’avanzata dell’estrema sinistra al Senato», ma che ciascuno dei due partiti manterrà la propria identità. Il primo ministro uscente Pedro Sánchez, Socialista, ha invece accusato PP e Vox di condividere lo stesso progetto politico «di regressione».

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