In Brasile si sono complicate le operazioni di voto
Prima è stata eccezionalmente rimandata la chiusura dei seggi, poi solo di alcuni: per sapere chi ha vinto al ballottaggio ci vorrà più tempo del previsto
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In Brasile, dove oggi si è votato al ballottaggio delle combattute presidenziali tra Flávio Bolsonaro, di destra, e il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, di sinistra, si sono appena chiusi i seggi, con due ore di ritardo e varie complicazioni.
I seggi dovevano chiudere alle 17 ora di Brasilia (le 21 italiane): nel pomeriggio la Corte Suprema ha rimandato la chiusura di tutti i seggi del paese di due ore, quindi fino alle 19 (23 italiane); poi però ha diffuso una seconda dichiarazione in cui diceva che la proroga valeva solo per i seggi in cui le operazioni di voto non erano ancora state completate. In entrambi i casi a dare queste indicazioni è stato il giudice della Corte Suprema Cristiano Zanin.
Zanin ha concesso la proroga accogliendo richieste che arrivavano da entrambi i candidati: il primo a chiedere un allungamento dei tempi era stato Lula, che aveva citato disservizi nel trasporto pubblico a Salvador e San Paolo; poco dopo si era accodato alla richiesta Bolsonaro, nel suo caso citando le difficoltà logistiche a votare per via delle forti piogge in corso.
Solo a Salvador e San Paolo votano circa 11 milioni di persone (su circa 159 milioni che hanno diritto di voto), e sono in generale due importanti bacini elettorali per Lula. Non è chiaro cosa abbia causato i disservizi di cui il presidente uscente ha parlato: il sindaco di Salvador, Bruno Reis, ha detto che in mattinata alcuni autobus sono usciti in ritardo dai depositi perché le aziende di trasporto avevano deciso di rimuovere gli adesivi di propaganda elettorale per Lula attaccati su molti mezzi, che avrebbero violato le regole elettorali.
La richiesta di entrambi i candidati di estendere l’orario del voto è stata interpretata anche come un’indicazione di quanto combattute siano queste elezioni: i risultati del primo turno, per cui si era votato il 4 ottobre, avevano dato un distacco tra i due candidati di meno di due punti percentuali, a favore di Bolsonaro.
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La prima indicazione della Corte Suprema, quella di tenere aperti tutti i seggi ancora per due ore, aveva causato un po’ di confusione nei seggi che avevano già chiuso: BBC ha raccontato di casi di persone che si sono presentate ai seggi per votare dopo l’orario di chiusura citando la decisione della Corte e che non ci sono riuscite, o perché il personale se n’era già andato o perché aveva già chiuso le pratiche di consegna della documentazione di voto e non sapeva che procedura seguire per riaprire le urne.



