A Milano sono iniziati controlli e pattugliamenti per gestire le proteste
In tutto ci saranno 1.400 agenti fra polizia, esercito e carabinieri: le manifestazioni dovrebbero iniziare alle 15:30
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Per il pomeriggio di sabato 24 ottobre nelle principali città italiane sono previste manifestazioni simili a quelle che lo scorso weekend hanno provocato vari disordini e saccheggi. La situazione più delicata sembra quella di Milano, dove fra sabato e domenica scorsi diversi negozi del centro erano stati presi di mira da gruppi di ragazzi, anche giovanissimi.
In città sono arrivati i circa 500 soldati inviati per decreto dal governo per aiutare le forze dell’ordine locali a gestire le proteste. In tutto nelle operazioni saranno coinvolti 1.400 agenti fra poliziotti, carabinieri, soldati e vigili urbani. Già da sabato mattina alcune pattuglie congiunte si sono viste intorno a Piazza del Duomo.
In tarda mattinata sono anche iniziati i pattugliamenti e i controlli nelle principali stazioni in cui arrivano i treni suburbani (la settimana scorsa molti manifestanti erano arrivati da fuori Milano). Alla stazione di Porta Garibaldi ci sono una settantina fra poliziotti, carabinieri e militari, in quella di Cadorna circa 50. Fanno controlli sia in entrata sia in uscita dalla stazione e fermano soprattutto ragazzi apparentemente stranieri o di seconda generazione, chiedendo loro il documento.
Nel frattempo è stato fermato e portato in Questura a Milano un uomo considerato fra gli organizzatori delle proteste.

Poliziotti e soldati alla stazione di Porta Garibaldi (Il Post)
I controlli nelle stazioni e in vari punti del centro sono un tentativo di gestire le proteste in maniera diversa dallo scorso weekend, quando gran parte delle forze dell’ordine era rimasta ferma in Duomo mentre poco più in là avvenivano i saccheggi.
Sarà comunque difficile gestire le nuove proteste, perché sono state organizzate con una modalità diversa e più imprevedibile.

Due soldati nei pressi di piazza Duomo a Milano (AP Photo/Luca Bruno)
Il Movimento 17 ottobre, nato dopo le proteste dello scorso weekend e considerato il principale gruppo di organizzatori, ha annunciato infatti che comunicherà sui social soltanto alle 14:30 tre punti di ritrovo per i manifestanti, per poi rivelare solo alle 15:30 la destinazione finale verso cui dovrebbero dirigersi. Funzionerà così a Milano come nelle altre città in cui ha indetto una manifestazione.
Nessuno ha bene idea dei luoghi che saranno interessati dalle proteste, insomma, e per evitare danneggiamenti diversi negozi del centro hanno protetto le proprie vetrine con tavole di truciolato.
Molti rimarranno chiusi, altri staranno aperti soltanto mezza giornata: la Rinascente, lo storico grande magazzino preso di mira lo scorso weekend, chiuderà alle 15.

Una vetrina barricata in via Dante, non lontano dal Duomo (ANSA / MATTEO BAZZI)



