A Milano si sono uniti due cortei spontanei

Uno era partito in centro vicino al Castello Sforzesco, l'altro era più a est: per ora non ci sono disordini

Una manifestazione vicino al Castello Sforzesco, 24 ottobre 2026 (Il Post)
Una manifestazione vicino al Castello Sforzesco, 24 ottobre 2026 (Il Post)
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A Milano si è formato un corteo spontaneo di poche migliaia di persone, tenute sotto controllo da molti poliziotti. Per oggi erano previste manifestazioni simili a quelle che lo scorso weekend avevano provocato vari disordini e saccheggi; il movimento che aveva indetto quelle più grandi avrebbe dovuto comunicare dei punti di ritrovo, ma non lo ha fatto. Nonostante questo si sono formai due piccoli cortei, uno in centro, vicino alla fermata della metro Lanza, e un altro più a est, in zona Piola. I due cortei poi si sono uniti dalle parti di Porta Venezia.

Durante tutto il giorno ci sono state varie operazioni di pattugliamento e controllo delle forze dell’ordine, rafforzate dai circa 500 soldati inviati in città per decreto dal governo. Fin dalla tarda mattinata poliziotti e soldati hanno presidiato le stazioni da cui arrivano i treni suburbani (la settimana scorsa molti manifestanti erano arrivati da fuori Milano). Hanno fatto controlli sia in entrata sia in uscita dalla stazione e fermato soprattutto ragazzi apparentemente stranieri o di seconda generazione, chiedendo loro il documento.

È stato anche fermato e portato in questura a Milano un uomo considerato fra gli organizzatori delle proteste: è un ricercatore 30enne, indagato per istigazione a delinquere aggravata.

Poliziotti e soldati alla stazione di Porta Garibaldi (Il Post)

I controlli nelle stazioni e in vari punti del centro sono un tentativo di gestire le proteste in maniera diversa dallo scorso weekend, quando gran parte delle forze dell’ordine era rimasta ferma in Duomo mentre poco più in là avvenivano i saccheggi.

Il Movimento 17 ottobre, nato dopo le proteste dello scorso weekend e considerato il principale gruppo di organizzatori, aveva annunciato che avrebbe comunicato sui social soltanto alle 14:30 tre punti di ritrovo per i manifestanti, per poi rivelare alle 15:30 la destinazione finale verso cui dovrebbero dirigersi, in tutte le città in cui è stata indetta la manifestazione. Non ha fatto nessuna delle due cose.

Fra ieri sera e stamattina, temendo nuovi disordini e saccheggi, diversi negozianti del centro avevano protetto le proprie vetrine con tavole di truciolato. Molti rimarranno chiusi, altri sono rimasti aperti solo al mattino.

Una vetrina barricata in via Dante, non lontano dal Duomo (ANSA / MATTEO BAZZI)