Sono state decise le misure cautelari per 24 dei ragazzi arrestati per i disordini a Milano

Polizia e carabinieri schierati davanti al teatro alla Scala di Milano, 18 ottobre 2026 (ANSA/FABRIZIO CASSINELLI)
Polizia e carabinieri schierati davanti al teatro alla Scala di Milano, 18 ottobre 2026 (ANSA/FABRIZIO CASSINELLI)

Il tribunale per i minorenni di Milano ha deciso la custodia cautelare in carcere per tre ragazzi arrestati a Milano per i disordini e i saccheggi di sabato e domenica scorsi. Per altri 21 è stato deciso l’obbligo di permanenza in casa, l’equivalente degli arresti domiciliari nei processi penali minorili.

In totale tra sabato e domenica erano stati arrestati 35 ragazzi, che ora sono stati tutti interrogati. Per i rimanenti 11 erano infatti già state ordinate misure cautelari come la permanenza in casa o il collocamento in comunità. Gli avvocati potranno rivolgersi al tribunale del riesame, che decide sui ricorsi contro le misure cautelari. I ragazzi sono accusati di reati molto gravi, tra cui devastazione e saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale.

La maggior parte degli arrestati ha tra i 15 e i 16 anni. Trentuno su 35 non avevano precedenti penali. Venticinque sono nati in Italia; gli altri sono nati all’estero, ma sono arrivati nel paese poco dopo la nascita. Molti vivono a Milano, soprattutto nei quartieri periferici, o nei comuni della provincia. Tra gli oltre 270 fermati e portati in questura invece c’erano anche molti ragazzi arrivati in città da paesi di altre province lombarde, da Lecco, Como, Monza e Brianza, Bergamo.

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