Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha scelto di non sostenere ufficialmente Benjamin Netanyahu alle elezioni israeliane
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Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, a differenza del presidente Donald Trump, ha scelto di non sostenere ufficialmente il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in vista delle elezioni che si terranno in Israele il 27 ottobre.
In un’intervista con il giornalista Mark Halperin, Vance ha detto di non essere «né contro né a favore» di Netanyahu, e che comunque non intende «immischiarsi» in un’elezione straniera prima delle elezioni di metà mandato, che si terranno negli Stati Uniti a inizio novembre e che rinnoveranno la Camera e parte del Senato.
In aprile Vance aveva partecipato alla campagna elettorale a Budapest a fianco dell’allora primo ministro ungherese Viktor Orbán, che era poi stato sconfitto alle elezioni. Nel febbraio del 2025, pochi giorni prima delle elezioni federali tedesche, aveva inoltre incontrato Alice Weidel, leader del partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD). Politico scrive che l’ufficio del vicepresidente non ha risposto a una richiesta di commento sull’apparente contraddizione nella sua dichiarazione riguardante un’elezione non statunitense.
– Leggi anche: Trump sostiene Netanyahu nelle prossime elezioni israeliane, nonostante la guerra in Iran
Vance è il principale critico di Israele dentro all’amministrazione, in parte per isolazionismo: ritiene che gli Stati Uniti debbano limitare gli aiuti e il sostegno non soltanto a Israele, ma anche all’Europa e all’Ucraina, e occuparsi delle questioni interne. Nei mesi scorsi aveva preso posizione contro il governo israeliano.


