• Sport
  • Domenica 18 ottobre 2026

Le gare di canottaggio che iniziano sulla spiaggia

Si chiamano, con poca fantasia, canottaggio costiero: saranno alle Olimpiadi e per vincerle bisogna fare tante cose oltre a remare

Un'atleta gareggia nella prova individuale femminile dei campionati neozelandesi di canottaggio sprint sulla spiaggia, il 5 aprile 2025 (Hannah Peters/Getty Images)
Un'atleta gareggia nella prova individuale femminile dei campionati neozelandesi di canottaggio sprint sulla spiaggia, il 5 aprile 2025 (Hannah Peters/Getty Images)
Caricamento player

A Qingdao, in Cina, stanno per cominciare i Mondiali di sprint sulla spiaggia, una specialità del canottaggio costiero. Sono gare inusuali per chi ha presente il canottaggio tradizionale, quello con imbarcazioni allineate, su acqua piatta e distanze medio-lunghe. Le gare sprint sulla spiaggia (o “beach sprint”) sono più bizzarre: si parte appunto dalla spiaggia, o dal bagnasciuga, e bisogna saltare dentro l’imbarcazione; poi in un mare spesso mosso si gira attorno a una boa e all’arrivo si preme un pulsante.

Le gare sprint fanno parte del canottaggio costiero, una disciplina del canottaggio con gare tra loro molto diverse, alcune delle quali durano un’intera giornata. Le sprint, lo dice il nome, sono più brevi: sono lunghe 600 metri, durano pochi minuti e – soprattutto, difficilmente altrimenti saremmo qui a parlarne – saranno anche alle Olimpiadi di Los Angeles nel 2028. Sono un po’ la versione marittima ed estiva delle cortissime gare di scialpinismo introdotte alle ultime Olimpiadi invernali.

I 600 metri delle gare sprint del canottaggio costiero non sono tutti in mare. Si gareggia uno-contro-uno e si parte a piedi dalla spiaggia. Con uno scatto di circa 50 metri si arriva in acqua, alla propria imbarcazione. Questa è sorretta a mano da alcune persone (compagni di squadra o membri dello staff), che aiutano l’atleta a sedersi e a impugnare i remi.

Un’atleta comincia a remare dopo essere stata aiutata a salire sull’imbarcazione durante un allenamento per gare di canottaggio sprint sulla spiaggia, il 10 agosto del 2025 a Long Beach, in California (AP Photo/Damian Dovarganes)

A questo punto si rema per 250 metri fino a una boa, che va superata girandole attorno. Dopodiché si fa tutto al contrario: con altri 250 metri a remi si torna alla spiaggia, si scende dall’imbarcazione e si corre verso il traguardo. All’arrivo c’è un pulsante rosso per ogni concorrente: bisogna premerlo con la mano o col piede. Chi lo fa per primo vince.

A differenza di altre gare del canottaggio, dove correnti e onde – e coccodrilli – sono da evitare, nel beach sprint le onde non sono un problema, anzi sono in genere benvenute.

L’imbarcazione utilizzata è più larga e piatta di quelle usate nel canottaggio normale, ma non è comunque facile guidarla tra le onde. È fatta di carbonio e vetro, pesa alcune decine di chili ed è autosvuotante, cioè fatta in modo tale che l’acqua che entra fuoriesca da sola. Anche perché, come nel canottaggio normale, si va da una parte e si guarda dall’altra: nella frazione di ritorno a remi, per capire dov’è la spiaggia i vogatori girano la testa di 90 gradi e guardano indietro con la coda dell’occhio. È un aspetto che nel canottaggio viene spesso romanticizzato.

A proposito di romanticizzare: «Il canottaggio è un po’ come la vita: per andare avanti, bisogna guardare indietro» (AP Photo/Damian Dovarganes)

Oltre alle gare maschili e femminili in singolo, alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 ci sarà anche quella a coppie miste, dove una delle due persone corre sulla sabbia all’inizio, mentre l’altra attende già sull’imbarcazione.

Un’atleta corre dopo aver remato, durante un allenamento per gare di canottaggio sprint sulla spiaggia, il 10 agosto del 2025 a Long Beach, in California (AP Photo/Damian Dovarganes)

Come tante gare più brevi e nuove di altri sport, anche le gare sprint sulla spiaggia non sono viste di buon occhio dai puristi del canottaggio. Ma è nell’interesse della federazione internazionale del canottaggio, la World Rowing, che questo sport abbia più gare in generale e anche alcune gare più nuove e con formati brevi e dinamici.

Chi fa gare sprint sulla spiaggia arriva spesso dal canottaggio tradizionale, quello su acque piatte. C’è chi fa entrambi, ma anche chi ha deciso di concentrarsi sulle sprint: per esempio lo spagnolo Adrián Miramón Quiroga, soprannominato “re della spiaggia”.

Si sono dedicati alle gare sprint sulla spiaggia soprattutto i canottieri la cui gara è stata esclusa dalle Olimpiadi, cioè i pesi leggeri. Le gare riservate agli atleti che pesano meno sono infatti scomparse dal calendario olimpico: nel 2028 non ce ne sarà nessuna.

– Leggi anche: La scarsa considerazione degli sport sulla sabbia

I Mondiali di beach sprint cominceranno domenica 18 ottobre quando in Italia sarà l’una di notte, e dureranno fino alla mattina di mercoledì 21. Si potranno vedere sul sito ufficiale di World Rowing e sul canale YouTube della federazione internazionale.