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  • Sabato 17 ottobre 2026

La prima squadra femminile a valere un miliardo di dollari

Sono le Golden State Valkyries, che al "Ballhalla" stanno per ospitare la prima partita delle finali di WNBA

Il Chase Center di San Francisco prima di una partita tra le Golden State Valkyries e le Dallas Wings, il 17 agosto 2026 (AP Photo/Jeff Chiu)
Il Chase Center di San Francisco prima di una partita tra le Golden State Valkyries e le Dallas Wings, il 17 agosto 2026 (AP Photo/Jeff Chiu)
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Quando le Golden State Valkyries iniziarono a giocare, nel 2025, pochi si aspettavano un’ascesa così rapida. Alla seconda stagione in WNBA sono già riuscite a qualificarsi per la finale del campionato femminile di basket più competitivo al mondo, e la squadra vale un miliardo di dollari: nel 2023 i proprietari della squadra maschile di NBA dei Golden State Warriors spesero solo 50 milioni per fondarla. È la prima volta che una squadra femminile, di qualsiasi sport, viene valutata un miliardo, ha scritto il sito della rete televisiva statunitense CNBC.

Da una parte le Valkyries sono nate nel posto giusto al momento giusto. Giocano al Chase Center di San Francisco, in California, un palazzetto moderno in una delle zone più ricche degli Stati Uniti. Tanti soldi sono arrivati in WNBA grazie a nuovi ricchi contratti per i diritti televisivi firmati con Disney, Amazon e la stessa CNBC, tra le altre. Dall’altra non era affatto scontato che andasse tutto così bene. Joe Lacob, uno dei proprietari della squadra, aveva già investito in un campionato di basket femminile nel 1996: ma l’American Basketball League venne schiacciata dalla concorrenza della WNBA. Affermatasi sempre più anno dopo anno e nonostante diversi problemi anche in passato, la WNBA sta andando alla grande pur essendo nel caos.

Le Valkyries sono una delle squadre più in crescita. Da circa 50 partite casalinghe fanno il tutto esaurito in un’arena da 18mila spettatori, con un’atmosfera notevole e perlopiù viola, il colore che caratterizza la squadra. Siccome le valchirie erano le guerriere della mitologia norrena, il palazzetto è stato soprannominato “Ballhalla”: una crasi tra “basketball” e “Valhalla”, la gigantesca e lussuosa sala del dio Odino.

Come suona il “Ballhalla” quando giocano le Valkyries

Le Valkyries hanno un’ottima squadra, creata da zero lo scorso anno prendendo soprattutto giocatrici che altrove erano riserve, ma riserve forti. Tutte le squadre di WNBA sono tra le 25 con la valutazione economica più alta nello sport femminile, secondo quanto scriveva la rivista di finanza Forbes nel dicembre del 2025. Allora le squadre in WNBA erano 13, nella stagione in corso sono diventate 15 e diventeranno 18 entro il 2030. Valgono in media circa 350 milioni di euro ciascuna. Sono cifre che CNBC, Forbes e la società di analisi Sportico hanno calcolato parlando con decine di persone informate sulle finanze della WNBA e delle singole squadre.

Secondo tanti addetti ai lavori, e vista la crescita del campionato, le Valkyries non saranno l’unica squadra di basket femminile valutata un miliardo di dollari ancora a lungo. Altre tre valgono già mezzo miliardo o più.

Grazie agli ottimi risultati della squadra, a oltre 12mila abbonamenti stagionali venduti e a più di 40 sponsor (tra cui grandi aziende come Rakuten, Sephora e United Airlines) le Valkyries sono diventate la prima squadra femminile a incassare più di cento milioni di dollari in una stagione. Potrebbero diventare circa 130 grazie agli incassi delle finali, dove si giocherà al meglio delle 7 partite e quindi ne giocheranno perlomeno due in casa (ma probabilmente di più). I prezzi dei biglietti e delle cose che si possono acquistare al “Ballhalla” sono molto alti (troppo alti, sostengono diverse persone): nel privé del palazzetto il drink Violet Fizz costa circa 23 euro.

In regular season (la prima fase del campionato) le Valkyries hanno vinto 32 partite su 44 e ai playoff hanno eliminato le Las Vegas Aces, la squadra campione in carica in cui gioca A’ja Wilson. La giocatrice più importante delle Valkyries è probabilmente la francese Gabby Williams, che è duttile, scaltra e fa molto bene tante cose diverse. Nessuna segna più di 15 punti a partita (la miglior marcatrice della WNBA, A’ja Wilson, ne fa 26,2 a partita) e tante danno un contributo significativo: tra queste c’è anche la più forte cestista italiana, la 30enne Cecilia Zandalasini.

Nella serie finale di partite che decideranno la vincitrice della WNBA, le Valkyries giocheranno contro le Atlanta Dream, che sono invece la squadra che vale meno (circa 250 milioni di euro). Uno dei motivi per cui le Dream hanno meno valore finanziario riguarda il palazzetto in cui giocano la maggior parte delle partite: la Gateway Center Arena ha solo 3.500 posti, ed è il più piccolo del campionato. Nei playoff però hanno giocato alla State Farm Arena, il palazzetto da 17mila posti usato dalla squadra maschile degli Atlanta Hawks. Anche per le Finals giocheranno lì le partite casalinghe, che sono state spostate per non farle coincidere con altri eventi.

Le Valkyries sono la squadra più vista dal vivo di tutta la WNBA. Al secondo e al terzo posto ci sono le Liberty di Sabrina Ionescu e le Fever di Caitlin Clark

La serie finale tra Valkyries e Dream inizierà con gara-1 al “Ballhalla” sabato 17 ottobre, alle 21:30 ora italiana: vince il campionato la squadra che per prima vince quattro partite. In Italia saranno visibili su Sky Sport Basket, in streaming su Now e Prime Video e tramite la piattaforma WNBA League Pass.

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