Trump ha cambiato idea sulla fucilazione trasmessa in streaming
E ha cancellato i piani annunciati per mostrare l'esecuzione della condanna a morte dell'ex militare Nidal Hasan
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato la diretta in streaming che, secondo i piani annunciati, avrebbe dovuto mostrare l’esecuzione della condanna a morte di Nidal Hasan. Hasan è un ex maggiore dell’esercito statunitense ed è stato condannato a morte nel 2013 per una strage compiuta nel 2009. La settimana scorsa il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva annunciato l’intenzione di trasmettere online l’esecuzione, attirandosi ampie critiche sull’opportunità di mostrarla in diretta video.
«Penso che far vedere l’esecuzione avrebbe avuto un grande effetto deterrente in tutto il mondo, per mostrare come gli Stati Uniti trattano i terroristi e la FECCIA come Hasan», ha scritto Trump sui suoi social, «ma tante persone brave e benintenzionate preferirebbero non vederlo morire, né in streaming né attraverso altri dispositivi. Morirà, come deciso, per fucilazione: ma l’evento non sarà trasmesso in streaming». Trump ha aggiunto che i parenti delle vittime della strage compiuta da Hasan, se vorranno, potranno assistere all’esecuzione della condanna.

Una foto segnaletica di Nidal Hasan (AP Photo/Bell County Sheriff’s Department)
Hegseth aveva motivato la decisione dicendo che «la gente deve capire che questo genere di cose comporta gravi conseguenze», e inizialmente Trump aveva approvato l’intenzione di trasmettere l’esecuzione. Dopo l’annuncio c’erano state però molte polemiche, anche tra i Repubblicani. Lisa Murkowski, senatrice Repubblicana dell’Alaska, aveva definito la decisione «raccapricciante». ll deputato Repubblicano Austin Scott aveva detto che trasmettere un’esecuzione in diretta è «ciò che fanno i jihadisti».
In alcuni stati degli Stati Uniti familiari, avvocati e giornalisti possono già assistere alle esecuzioni, ma questa sarebbe stata la prima trasmessa online. Non era chiaro come il dipartimento della Difesa volesse mostrare l’esecuzione, visto che le regole delle piattaforme social più diffuse non consentono la pubblicazione di contenuti violenti. Le critiche hanno anche riguardato il rischio che la diretta fosse seguita da persone minorenni.
A meno che Hasan non faccia ricorso, la sua esecuzione è prevista per il 3 dicembre nella base di Fort Hood, in Texas. Anche se non sarà trasmessa in streaming, le modalità dell’esecuzione resteranno le stesse: nello stesso post in cui ha annunciato che non ci sarà una diretta, Trump ha confermato che Hasan sarà fucilato da un plotone di esecuzione. Sarà la prima condanna a morte eseguita dall’esercito degli Stati Uniti dal 1961, e la prima per fucilazione dal 1945, quando il soldato Eddie Slovik fu fucilato per diserzione nella Seconda guerra mondiale.
Nidal Hasan ha 56 anni. Il 5 novembre 2009 entrò nell’infermeria della base di Fort Hood, dove lavorava, e sparò uccidendo 13 persone e ferendone 32. Durante il processo disse di aver compiuto l’attentato per impedire ai soldati statunitensi di partire per l’Afghanistan e l’Iraq. Nel 2011 fu giudicato sano di mente, e nel 2013 venne condannato a morte da un tribunale militare.



