L’operazione simpatia di Leonardo Maria Del Vecchio a Pulp Podcast

Il figlio del fondatore di Luxottica è andato da Fedez «per far vedere l'altra parte» di sé

Leonardo Maria Del Vecchio a Pulp Podcast
Leonardo Maria Del Vecchio a Pulp Podcast
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Dallo scorso gennaio Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica, è diventato un personaggio sempre più presente nel dibattito italiano. Aveva cominciato a farsi conoscere con un’intervista a Otto e mezzo di Lilli Gruber che però era stata molto presa in giro. Mentre è stato apparentemente più efficace, nel suo evidente tentativo di diventare più popolare e simpatico, in quella che ha fatto a Pulp Podcast di Fedez e Mr. Marra, pubblicata lunedì.

A Pulp Podcast Del Vecchio, che ha un patrimonio stimato di quasi 4 miliardi e mezzo di euro e che sta allontanando le sue attività dall’azienda di famiglia per entrare in altri settori, principalmente quello dei media, ha parlato molto di sé. Ha condiviso molti dettagli anche intimi e un po’ ridicoli, in modo molto più rilassato e caloroso rispetto a quando era stato intervistato da Gruber, dove al contrario era risultato molto freddo e inespressivo. «Sono qui per far vedere l’altra parte, quella che nessun ufficio stampa e nessun CEO mi avrebbe consigliato di fare», ha detto in modo un po’ teatrale a inizio intervista.

Del Vecchio, che ha 31 anni, ha raccontato i continui confronti con suo padre, i contrasti con i fratelli per l’eredità paterna, la fine della sua dipendenza dalla cocaina e il rapporto con l’ex compagna Sara Soldati e con la figlia Bianca. In un passaggio molto condiviso sui social, ha detto di aver «fatto l’amore» con «più di duemila donne» e di averle conquistate quasi tutte non grazie al denaro o sfoggiando il proprio cognome, ma cantando a ciascuna un verso della canzone “Hero” di Enrique Iglesias.

Il clima dell’intervista era molto rilassato e indulgente, anche perché Fedez e Del Vecchio sono molto amici, come hanno detto loro stessi. Del Vecchio non si è vantato solo dei suoi successi sentimentali, ma si è soffermato molto anche sul suo stile di vita sregolato e lussuoso. Ha raccontato di aver pagato 25 milioni di euro per registrare in Italia il suo enorme yacht, «la barca più grande al mondo battente bandiera italiana», invece di farlo in altri paesi in cui costerebbe molto meno. Ha anche chiesto se qualcuno all’ascolto volesse comprare l’altro yacht che possiede.

Ha raccontato poi di aver assunto droghe per qualche anno, ma di aver smesso dopo essere diventato padre: «Le notti a un certo punto devono finire. E la mia notte è finita con Bianca [il nome di sua figlia]». Attualmente è dipendente solo dalle benzodiazepine, che utilizza per riuscire a dormire. Durante l’intervista con Gruber dello scorso gennaio invece non era esattamente lucido: poco prima, ha detto, aveva preso «una siringa di morfina» che gli era stata prescritta dal dentista.

Del Vecchio ha citato anche aneddoti della sua giovinezza da miliardario, tra cui la volta in cui baciò il cantante inglese Robbie Williams. A un certo punto, parlando di fede, ha detto anche di ammirare moltissimo Gesù Cristo e di avere «molte cose in comune» con lui.

Del Vecchio ha parlato anche delle sue decisioni imprenditoriali degli ultimi mesi, come quella di lasciare gli incarichi dirigenziali che aveva in EssilorLuxottica a causa dei molti contrasti con l’amministratore delegato Francesco Milleri.

Ha accusato Milleri di aver fatto perdere valore al titolo in borsa di EssilorLuxottica, e di aver peggiorato le condizioni dei dipendenti. «Non posso stare in un’azienda e metterci la faccia quando gli stipendi vengono bloccati e si affetta il prosciutto, e un manager fa meno cinquanta. Quando portava i risultati ero il suo primo sostenitore», ha detto.

Negli ultimi mesi Del Vecchio aveva ricevuto molte critiche per via dei suoi investimenti in settori in grande difficoltà e considerati ormai poco attrattivi, soprattutto quello dei quotidiani: a inizio anno per esempio aveva comprato le quote di maggioranza di Editoriale Nazionale, l’azienda a cui appartengono i quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e QN.

Del Vecchio ha detto che non ritiene di essere particolarmente avvantaggiato per via del cognome che porta, perché finora non ha potuto accedere all’eredità paterna e ha finanziato tutte le sue attività indebitandosi con le banche (una persona in grado di fornire garanzie come le sue, comunque, ottiene prestiti molto agevolmente). Ha rivendicato di aver assunto «più di duemila persone» e di aver licenziato soltanto «i manager, che sono ben pagati anche per essere licenziati».

Ha detto anche che negli ultimi quattro anni ha investito più di mezzo miliardo di euro, destinando «il 98 per cento» di questa somma all’Italia. Secondo lui la «laurea in Bocconi non serve a un cazzo» perché i «colletti bianchi» (lavoratori laureati e molto specializzati) sono troppi, e nel mercato del lavoro del futuro sarà sempre più importante «saper fare le cose con le mani».

Quando Fedez gli ha chiesto cosa ne pensasse della crescente antipatia dell’opinione pubblica per i miliardari, Del Vecchio ha risposto che «hanno ragione, perché la maggior parte sono dei coglioni».

Per quanto riguarda gli investimenti nei giornali, Del Vecchio non ha dato spiegazioni troppo approfondite. Si è limitato a dire che vuole «fare qualcosa di nuovo» e che «la verità è che le grandi firme non ci sono più, ed è per questo che ho investito nell’editoria. Ormai anche il più grande giornale che abbiamo in Italia fa le visualizzazioni solo sul gossip». Ha detto anche che disprezza particolarmente i creator che fanno informazione sui social, e che vorrebbe togliere loro spazio e visibilità. «Una tiktoker di 16 anni può insegnarti a fare il makeup, ma non deve parlare di politica».

È rimasto piuttosto vago anche sulla battaglia legale con i suoi fratelli per l’eredità paterna. Del Vecchio ha detto che l’eredità è «bloccata per un legato [una disposizione testamentaria con cui una persona lascia a qualcuno un bene specifico] da 300 milioni di euro» che il padre aveva destinato al CEO di EssilorLuxottica Milleri, e che sta cercando di risolvere la situazione. La disputa sull’eredità di Leonardo Del Vecchio è molto complessa e ha ricadute importanti per l’economia italiana: ne abbiamo scritto più approfonditamente qui.

Quando il conduttore Mr. Marra gli ha chiesto se avesse intenzione di entrare in politica, Del Vecchio ha evitato di rispondere. Ha ammesso però di provare molta ammirazione per Giorgia Meloni, che ha definito «una donna fantastica e molto sexy» che lo ha fatto «avvicinare molto» alla politica. «Bisogna vedere i risultati, e ad oggi come risultato fattuale è il governo più lungo della storia italiana», ha aggiunto.

– Leggi anche: L’eredità dei Del Vecchio non è solo una questione di famiglia

Da più di un anno Del Vecchio sta lavorando moltissimo sulla sua immagine pubblica per affrancarsi dall’etichetta del “figlio del miliardario” e mostrarsi come un imprenditore attivo, ambizioso e interessato alla politica e alla società civile, che vuole affermarsi al di là del cognome che porta.

Non è ancora chiaro se dietro questa strategia ci sia un progetto preciso, magari un futuro ingresso in politica o semplicemente il desiderio di ottenere una visibilità sempre più ampia. Ma l’aspetto su cui insiste di più è il suo dichiarato amore per l’Italia e la volontà di pagare qui le tasse sul suo enorme patrimonio.

Oltre a fare il giovane simpatico, si sta presentando anche come uomo d’affari d’altri tempi, disposto a investire nelle attività che lo appassionano anche al di là del ritorno economico, per proseguire la tradizione imprenditoriale della sua famiglia. Per esempio nel giugno del 2024 aveva acquisito più del 72 per cento della società che produce l’acqua Fiuggi, dicendo di averlo fatto perché era l’acqua preferita del padre.

Anche l’interesse per i giornali può sembrare strano, per un imprenditore della sua età e senza esperienze pregresse nell’editoria. Oltre all’acquisizione delle quote di maggioranza di Editoriale Nazionale, nel dicembre del 2025 aveva comprato il 30 per cento di quelle del Giornale dalla famiglia Angelucci, proprietaria ed editrice anche di altri quotidiani di destra come Libero e Il Tempo.

Prima ancora aveva fatto un’offerta da 140 milioni di euro per comprare dagli Agnelli-Elkann il gruppo GEDI, ma l’offerta era poi stata rifiutata. Del Vecchio ha realizzato tutti questi investimenti con la sua società personale, LMDV Capital.

Del Vecchio è diventato anche un personaggio molto chiacchierato dal gossip, per la battaglia legale per l’affidamento della figlia con l’ex compagna Sara Soldati e per alcuni guai in cui si è cacciato. A luglio Soldati l’aveva querelato per averle impedito di vedere la figlia, e da gennaio è indagato per omissione di soccorso e sostituzione di persona.