Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni contro Jorge Rodríguez, capo del parlamento del Venezuela e fratello della presidente
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Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni contro Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela (cioè il parlamento venezuelano) e fratello della presidente ad interim del paese Delcy Rodríguez. Lo ha comunicato con una nota il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.
Jorge Rodríguez è a capo del parlamento dal 2021, ed è anche la persona che rappresenta il regime venezuelano sostenuto dagli Stati Uniti nei colloqui in corso con le opposizioni. Finora i colloqui hanno portato alla scarcerazione di più di 200 prigionieri politici che durante il governo dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro erano stati arrestati e detenuti con accuse pretestuose.
Jorge Rodríguez è considerato una specie di “super ministro”, con poteri che esulano dal suo incarico ufficiale. Insieme alla sorella si è occupato anche di modificare la legislazione in materia di petrolio, con l’obiettivo di favorire gli investitori stranieri.
Gli Stati Uniti hanno molti interessi legati al petrolio del Venezuela, che ha le riserve più ampie del mondo ma non le sfrutta quanto potrebbe, e il petrolio era stato per mesi al centro della campagna di pressioni diplomatiche, militari e commerciali esercitata da Donald Trump per rovesciare il regime di Maduro. Nel gennaio del 2026 gli Stati Uniti hanno infine catturato Maduro con un’operazione militare mirata, mettendo al suo posto la sua vice, Delcy Rodríguez: lei finora ha assecondato gli interessi statunitensi, a partire da una riforma del settore petrolifero che lo ha parzialmente liberalizzato, ma di fatto assoggettato agli Stati Uniti.
Per ora il ministero delle Comunicazioni venezuelano, che si occupa di rispondere alle richieste della stampa per conto del governo, non ha commentato le sanzioni revocate al fratello della presidente.
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