Il Venezuela ha liberato 39 prigionieri politici, al termine del secondo giro di colloqui tra governo e opposizioni

La rappresentante delle opposizioni, Dinorah Figuera, firma un accordo davanti al presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodríguez, dopo il secondo giro di colloqui a Caracas, Venezuela, 25 settembre 2026 (AP Photo/Pedro Mattey)
La rappresentante delle opposizioni, Dinorah Figuera, firma un accordo davanti al presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodríguez, dopo il secondo giro di colloqui a Caracas, Venezuela, 25 settembre 2026 (AP Photo/Pedro Mattey)

Concluso il secondo giro di colloqui tra i delegati delle opposizioni venezuelane e quelli del governo sostenuto dagli Stati Uniti, nel fine settimana in Venezuela sono stati scarcerati 39 prigionieri politici. Lo ha comunicato la ong Justicia, Encuentro y Perdón, dicendo che tra di loro ci sono otto donne accusate di narcotraffico nel 2021 e sei persone accusate di aver collaborato con gli Stati Uniti per tentare di rovesciare il regime dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro nel 2020.

Maduro è stato catturato e destituito con una grande operazione degli Stati Uniti a inizio 2026. Al suo posto è stata nominata presidente Delcy Rodríguez, che pur essendo sostenuta dagli Stati Uniti sta guidando un regime in continuità con quello di Maduro.

I primi colloqui, a inizio agosto, erano stati presentati come l’inizio della transizione democratica in Venezuela, e avevano portato alla liberazione di 131 prigionieri politici, dopo che nei mesi precedenti erano già state scarcerate oltre 160 persone. Si stima che nelle carceri venezuelane ci siano ancora alcune centinaia di prigionieri politici che durante il governo di Maduro erano stati arrestati e detenuti con accuse perlopiù pretestuose: la settimana scorsa la ong venezuelana Foro Penal, che si occupa di diritti umani, ne segnalava 344.

– Leggi anche: Com’è che adesso il regime venezuelano incontra gli oppositori