Perdere i Mondiali di Ironman a un chilometro dal traguardo
Un chilometro e qualche metro, a voler essere precisi: da campionessa in carica e dopo 3,8 chilometri a nuoto, 180 in bici e oltre 40 di corsa
- Condividi
- X
- Regala il Post

Agli annuali Mondiali di Ironman – che si sono nuotati, pedalati e corsi nella notte italiana tra sabato e domenica alle Hawaii – la norvegese Solveig Løvseth ha perso a un chilometro dal traguardo, dopo che ne aveva già fatti 3,8 a nuoto, 180 in bici e oltre 40 di corsa. Løvseth è crollata a terra più volte, esausta. La gara e il premio di oltre 110mila euro sono quindi stati vinti dalla statunitense Taylor Knibb, su cui Løvseth era arrivata ad avere un vantaggio di oltre un minuto e mezzo.
È comprensibile essere esauste dopo otto ore di nuoto, bici e corsa fatte a certi ritmi, e non è raro che nelle gare Ironman qualcuno finisca le energie o si accasci a terra per crampi prima dell’arrivo (a volte anche molto prima rispetto a Løvseth). Ma questa volta è successo alla gara Ironman più importante dell’anno e proprio un anno dopo che a Knibb, la nuova campionessa, era successo qualcosa di simile: nel 2025 si ritirò a tre chilometri dal traguardo, mentre era in testa, venendo superata proprio da Løvseth.
Løvseth era la campionessa in carica ed è nota soprattutto per la sua eccezionale resistenza – eccezionale pure rispetto a quella già fuori dal comune delle altre atlete con cui gareggia. Lo si è visto anche sul finale della gara: dopo essere crollata a terra una prima volta a poco più di un chilometro dall’arrivo era riuscita a rialzarsi e a camminare ancora per qualche decina di metri, per poi accasciarsi di nuovo poco dopo.
È stato in quel tratto che Knibb – che giusto pochi chilometri prima era stata superata proprio da Løvseth – l’ha superata, e ha vinto la gara in 8 ore, 36 minuti e 29 secondi: tre minuti in meno della seconda classificata, la tedesca Laura Philipp, e quasi mezz’ora in meno rispetto a Løvseth, che comunque – e con gran fatica – è arrivata al traguardo.
I Mondiali di Ironman sono la gara più importante sulla più importante distanza di Ironman, che è sia un marchio di grande successo che un particolare tipo di gare, le più famose delle quali sulla distanza di 3,8 chilometri a nuoto, 180 in bicicletta e 42 di corsa. Chi segue o pratica Ironman conosce i Mondiali come l’evento di Kona, dal nome dell’area occidentale dell’isola di Hawaii (la più grande dell’arcipelago delle Hawaii) in cui ha sede la gara. Se vi dicono «ci vediamo a Kona» vuol dire che siete forti, o che vi stanno prendendo in giro.
Ironman organizza quasi 150 gare all’anno in oltre 50 paesi, Italia compresa. I Mondiali sulla distanza principale sono sempre alle Hawaii dal 1978: ci si qualifica grazie ai risultati in altre gare e sono un grandissimo obiettivo per chi partecipa a un evento Ironman.
Ma esistono anche distanze più brevi, come il “mezzo Ironman”, noto come 70.3, dalla distanza totale delle tre frazioni, in miglia. I Mondiali di 70.3 di quest’anno si sono corsi a Nizza, in Francia, e Knibb ha vinto anche quelli, diventando la terza atleta nella storia a vincere nello stesso anno i Mondiali su entrambe le distanze.
– Leggi anche: Hyrox? Calisthenics? Strongman? Ironman?



