Le polemiche per l’esenzione dal servizio militare degli sportivi sudcoreani
Il governo sta valutando di modificarla, dopo i festeggiamenti un po' sguaiati di alcuni giocatori della nazionale
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Il governo sudcoreano potrebbe modificare la regola che permette ad alcuni sportivi professionisti di ottenere un’esenzione dal rigidissimo servizio militare del paese, obbligatorio per tutti gli uomini tra i 18 e i 28 anni in buone condizioni fisiche. È una reazione ai festeggiamenti della nazionale sudcoreana di calcio, che la scorsa settimana ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi asiatici battendo in finale il Giappone per 1-0.
Dopo la vittoria alcuni calciatori, tra cui il capitano della nazionale Lee Gi-hyuk, avevano fatto intendere che per loro il vero obiettivo non era tanto vincere il torneo, ma evitare la leva. Una legge del 1973 prevede che gli atleti che abbiano vinto una medaglia di qualsiasi tipo alle Olimpiadi o una medaglia d’oro ai Giochi asiatici non debbano svolgere il servizio militare, che dura dai 18 ai 21 mesi a seconda del reparto a cui si viene assegnati. Chi ha diritto all’esenzione deve completare soltanto l’addestramento di base, che dura tre settimane.
L’esterno Yang Min-hyeok, che gioca nella squadra belga del Westerlo, aveva detto che «la medaglia e il titolo non contano. C’era in palio l’esenzione dal servizio militare, era tutto ciò che mi interessava». Anche il capitano aveva avuto una reazione simile.
Entrambi si sono scusati pubblicamente, ma negli ultimi giorni le loro dichiarazioni sono state criticate duramente dai media, dall’opinione pubblica e da alcuni membri del governo. Il ministro dello Sport Choi Hwi-young ha detto che l’esenzione dovrà essere «inevitabilmente ridimensionata».
La legge estende l’esenzione anche agli artisti che soddisfino alcuni criteri molto precisi: classificarsi almeno secondi in determinate competizioni internazionali, vincere specifici concorsi nazionali o completare almeno cinque anni di formazione in un’istituzione riconosciuta dal governo.
Rientrare in queste categorie è molto difficile. Negli ultimi anni attori e musicisti famosissimi in Corea del Sud, e talvolta anche all’estero, non sono riusciti a ottenere l’esenzione o per evitare polemiche hanno preferito rinunciarvi. Il caso più noto è quello dei BTS, il gruppo k-pop (il genere musicale in cui vengono incasellate diverse band sudcoreane di ragazzi o ragazze) più famoso al mondo. Tra il 2022 e il 2025 tutti e sette i membri della band dovettero sospendere la propria attività per svolgere il servizio militare, che fu molto seguito sui social network.



