C’è un accordo tra Unione Europea e Cina sulle auto ibride
Servirebbe per limitarne le esportazioni in Europa, dove hanno messo in grossa difficoltà il settore automobilistico
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Il commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, ha detto che c’è un’intesa tra Cina e Unione Europea per limitare l’esportazione di auto ibride cinesi in Europa. L’accordo non è ancora stato formalizzato, ma è un passo avanti significativo per le relazioni commerciali tra l’Unione e la Cina, che negli ultimi anni sono peggiorate a causa di un deficit sempre più marcato.
Ogni giorno infatti l’Unione Europea acquista dalla Cina beni per 1,18 miliardi di euro in più rispetto a quelli che le vende. L’intesa è un segnale positivo anche per il settore automobilistico europeo, che ormai da tempo è in difficoltà anche per la concorrenza della Cina. I negoziati tra le parti per evitare una guerra commerciale si erano intensificati dallo scorso giugno.
Šefčovič, che è slovacco, si trovava a Pechino per una serie di colloqui con il governo cinese. Non ha dato altri dettagli sull’intesa, che però secondo lui «dimezzerà» le esportazioni di auto ibride cinesi nei paesi europei. Šefčovič non ha nemmeno chiarito se l’accordo consentirà all’Unione Europea di imporre dazi su questi veicoli, come già avviene per le auto elettriche cinesi. Ha aggiunto che la Cina ha accettato di ridurre i dazi su vari prodotti europei, tra cui l’olio d’oliva e le calzature, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro.
Le auto ibride, cioè dotate sia di un motore elettrico che di uno a combustione, sono un settore in cui lo squilibrio tra Cina e Unione Europea è particolarmente visibile.
I produttori cinesi come BYD, MG e Geely infatti sono riusciti a conquistare quote di mercato sempre più grandi in Europa beneficiando di ricchissimi sussidi pubblici, che da una parte hanno finanziato la ricerca e lo sviluppo di modelli all’avanguardia, e dall’altra hanno consentito alle imprese di vendere le loro auto praticamente sottocosto. In questo modo le auto cinesi battono sia per tecnologia che per prezzo quelle occidentali.
Nel secondo trimestre 2026 le auto cinesi, sia ibride sia elettriche, hanno raggiunto superato il 10 per cento del mercato automobilistico dei paesi europei, che hanno accusato la Cina di fare concorrenza sleale. Per ora non è chiaro che tipo di vantaggi otterrebbe la Cina dall’accordo.



