Il corteo per ricordare Maricarmen Abascal
Cioè la donna di 87 anni per cui erano cominciate le proteste contro gli sfratti in Spagna: giovedì sera a Madrid c'erano circa 20mila persone
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Giovedì sera a Madrid circa 20mila persone hanno partecipato a un lungo corteo in ricordo di María del Carmen Abascal, la donna per cui erano partite le grandi proteste contro la crisi abitativa in Spagna, morta in ospedale mercoledì. Abascal aveva 87 anni, era conosciuta come Maricarmen e lo scorso 23 settembre era stata sfrattata dal suo appartamento in centro città in cui aveva vissuto la gran parte della sua vita. Le cause della sua morte non sono note.

Il corteo che passa dalla Puerta de Alcalá a Madrid, giovedì sera (Richard Zubelzu/ZUMA Press Wire via ANSA)
La manifestazione è partita dalla Puerta del Sol, la piazza principale di Madrid, dove da giorni alcuni manifestanti si sono accampati con delle tende, e si è diretta verso calle del Alcalde Sainz de Baranda, la via in cui viveva la donna, circa 3,5 chilometri più a est. A guidarla sono stati i membri del Sindacato delle inquiline, che indossavano gilet arancioni catarifrangenti e portavano una corona di fiori con la scritta «Continueremo a lottare per te».
Una volta arrivati davanti a casa della donna, i manifestanti hanno osservato un minuto di silenzio. Alcuni hanno acceso le torce degli smartphone. Alla fine il silenzio è stato interrotto da una serie di applausi e cori.
In queste settimane Abascal era diventata il simbolo di un problema assai diffuso nelle grandi città spagnole: quello degli inquilini di lungo corso che faticano a pagare affitti sempre più alti, così alti da superare perfino l’importo medio di uno stipendio o di una pensione. Subito dopo lo sfratto la donna era stata ricoverata in ospedale per gli effetti dell’ansia e dello stress (aveva peraltro un’invalidità riconosciuta del 50 per cento). Dopo le prime proteste, i suoi legali e i familiari avevano fatto un accordo con i proprietari dell’immobile per farla tornare a casa.

Le persone che partecipano al corteo con le torce degli smartphone accese (REUTERS/Susana Vera)
Per tentare di placare le proteste e soddisfare alcune richieste dei manifestanti il governo del primo ministro socialista Pedro Sánchez aveva approvato due decreti sulla crisi abitativa, che però erano stati bocciati dal parlamento. La bocciatura ha portato Sánchez a indire elezioni anticipate per il prossimo 29 novembre. Il governo spagnolo comunque ha approvato con qualche modifica due nuovi decreti, contando di riuscire a convertirli infine in legge.

Un uomo mostra una foto di Maricarmen Abascal prima dell’inizio del corteo (AP Photo/Manu Fernandez)
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