In Francia si continua a protestare
Dopo le grandi manifestazioni di martedì, migliaia di studenti sono di nuovo scesi in piazza, e a Parigi ci sono stati scontri
- Condividi
- X
- Regala il Post

Due giorni dopo le ampie proteste che hanno portato decine di migliaia di studenti delle scuole superiori a manifestare in moltissime città, giovedì in Francia ci sono state nuove manifestazioni per chiedere condizioni migliori per studiare. Sono stati cortei in gran parte pacifici, più tranquilli di quelli di martedì e molto partecipati quasi dappertutto. Nel pomeriggio tuttavia ci sono stati scontri tra manifestanti e la polizia in piazza della Bastiglia, in centro a Parigi, dove era diretto il corteo.
La polizia ha detto che intorno alle 16:20 alcuni manifestanti hanno lanciato petardi e sampietrini contro gli agenti di polizia. Dopo circa mezz’ora la polizia ha cercato di disperdere una ventina di black block che stavano lanciando altri oggetti, e in seguito è intervenuta con gas lacrimogeni e getti d’acqua. Per via degli scontri e del gran numero di studenti presenti, la prefettura di Parigi ha detto che il corteo è stato deviato su percorsi alternativi, d’accordo con gli organizzatori.
Ora gli studenti hanno occupato la rotonda di Place de la Nation, circa un chilometro e mezzo a est, dove le forze dell’ordine stanno bloccando i principali punti d’accesso. Altri, circa un migliaio, si trovano invece lungo Rue de Lyon, a sud di piazza della Bastiglia. Stando a quanto riferito da Le Monde, almeno quattro persone sono state ferite.

I manifestanti durante il corteo a Parigi, 8 ottobre 2026 (AP Photo/Aurelien Morissard)
Giovedì ci sono state manifestazioni anche a Lille, Nantes, Lione, Tolone e Marsiglia, tra le altre. A Rennes la polizia in tenuta antisommossa ha usato getti d’acqua per disperdere i manifestanti, come aveva già fatto martedì. Un liceo vicino a Bordeaux è invece stato vandalizzato da un gruppo di ragazzi incappucciati: il preside ha detto che sono stati rubati alcuni computer ed è stato appiccato un incendio, per danni stimati tra i 100mila e i 200mila euro.
Le proteste sono cominciate a fine settembre a Parigi, e si sono poi allargate in tutto il paese. In generale gli studenti dicono che le aule sono troppo piccole, sovraffollate e sporche, che mancano sia il personale scolastico sia le dotazioni di base come banchi e sedie, e criticano anche le modalità di accesso all’università. In qualche caso alle manifestazioni si sono uniti anche studenti universitari, insegnanti e figure pubbliche.
Il ministero dell’Istruzione ha detto che giovedì il 95 per cento delle scuole è rimasto aperto, mentre secondo le rilevazioni di quello dell’Interno alle manifestazioni hanno partecipato oltre 70mila persone (per il principale sindacato francese erano almeno 130mila). A parte le tensioni a Parigi comunque non ci sono stati grossi incidenti. Il ministro dell’Istruzione, Edouard Geffray, ha promesso che in serata annuncerà «le prime misure concrete». Per martedì 13 ottobre intanto è prevista un’altra giornata di proteste.
– Leggi anche: Perché gli studenti francesi protestano



