Mattarella ha graziato un gioielliere che nel 2008 uccise due rapinatori
Fra i tre nuovi provvedimenti di grazia del presidente della Repubblica c'è un caso simile a quello di Mario Roggero
- Condividi
- X
- Regala il Post

Mercoledì il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia a tre persone, condonando del tutto o in parte le pene per cui erano state condannate. Oltre a due persone condannate per reati legati allo spaccio di stupefacenti, è stato graziato Guido Gianni, un gioielliere di Nicolosi, in provincia di Catania, che nel 2021 era stato condannato in via definitiva a 12 anni e quattro mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo durante un tentativo di rapina all’interno della sua gioielleria.
Mattarella gli ha concesso una grazia parziale estinguendo tre anni e due mesi di reclusione. Gianni aveva già trascorso in carcere cinque anni e tre mesi: gli resta così una pena residua inferiore ai quattro anni, che potrebbe scontare con l’affidamento in prova ai servizi sociali. La misura alternativa al carcere potrà essere applicata dal tribunale di sorveglianza, quello che si occupa tra le altre cose dell’esecuzione delle pene.
– Leggi anche: Cos’è e come funziona la grazia
I tre rapinatori avevano fatto irruzione nella gioielleria di Gianni nel febbraio del 2008. Erano entrati con una pistola a salve e avevano minacciato la moglie del gioielliere. Lui aveva reagito sparando, con una pistola regolarmente posseduta, alcuni colpi, prima in aria e poi contro i rapinatori. I tre uomini tentarono la fuga, ma Gianni sparò altri proiettili contro di loro mentre stavano scappando, uccidendone due e ferendo l’altro.
La sua condanna per duplice omicidio e tentato omicidio suscitò un acceso dibattito sui limiti della legittima difesa, in modo simile a quanto successo, più di recente, con il caso del gioielliere Mario Roggero. Roggero è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso a colpi di pistola due rapinatori che stavano scappando dopo aver derubato il suo negozio a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, nell’aprile del 2021.
Delle altre due persone graziate, la presidenza della Repubblica ha fornito solo le iniziali e pochi dati essenziali, molto probabilmente per motivi di riservatezza. La prima persona, indicata come A.A., è nata nel 1972 ed era stata condannata a sette anni di reclusione per reati legati alle sostanze stupefacenti. Mattarella gli ha condonato tutta la pena residua, di cinque anni e cinque mesi di reclusione, tenendo conto anche delle gravi condizioni di salute in cui versava da tempo.
L’altra persona, indicata con le iniziali G.B., è nata nel 1981 ed era stata condannata a dieci anni di reclusione per reati commessi tra il 2002 e il 2009, sempre relativi a sostanze stupefacenti. Mattarella gli ha concesso una grazia parziale di un anno e nove mesi, in modo che la pena residua possa essere esaurita tramite una misura alternativa al carcere come l’affidamento in prova. Mattarella in questo caso ha tenuto in considerazione il cambiamento nello stile di vita del condannato (che ha già avviato un percorso di reinserimento sociale, lavorativo e familiare) e le condizioni di salute di sua figlia minorenne.



