I fan di Taylor Swift sono un po’ delusi
Le sue ultime canzoni non hanno convinto la critica ma soprattutto parte della fanbase che negli ultimi anni aveva fatto la sua fortuna
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Una cosa che si dice spesso dei fan di Taylor Swift è che, quando lei sperimenta con un nuovo genere musicale, reagiscono inizialmente con diffidenza. Quello che è sempre successo negli ultimi vent’anni, però, è che in poco tempo la diffidenza passava e tornava il solito entusiasmo, o addirittura un apprezzamento maggiore.
Non è quello che è accaduto dopo The Life of a Showgirl, l’album di Swift uscito un anno fa, né con le quattro nuove canzoni, intitolate The Encore, che ha pubblicato per rilanciarlo alla fine di settembre. Da un punto di vista commerciale, l’album è andato molto bene: ha battuto molti record storici di vendite e il suo singolo principale, “The Fate of Ophelia”, è diventato il genere di brano che passa in radio più e più volte al giorno. Tuttavia per molti fan devoti e di lunga data – i cosiddetti Swifties – la cantante sarebbe a un punto di svolta in negativo della sua carriera.
«Questa non può essere la stessa donna che ha scritto folklore ed evermore», ha commentato una persona subito dopo l’uscita dell’album, facendo riferimento agli album folk scritti da Swift durante la pandemia, particolarmente apprezzati anche dalla critica mainstream.
Quando uscì Showgirl gran parte delle critiche riguardò i testi, considerati molto meno complessi e maturi rispetto agli standard a cui Swift aveva abituato i fan. Il caso più citato fu “Wood”, una canzone costruita quasi per intero su un doppio senso sulle dimensioni del pene del marito di Swift, il giocatore di football americano Travis Kelce. Altri trovarono invece particolarmente imbarazzante “Eldest Daughter”, piena di espressioni datate prese dallo slang di internet.

Fan in attesa di un concerto dell’Eras Tour fuori dallo stadio di Wembley a Londra ad agosto del 2024 (AP Photo/Alastair Grant)
Quello di Swift è uno dei fandom (le comunità di fan) più grandi, attivi e organizzati al mondo, ed è cresciuto molto negli ultimi anni: prima con folklore ed evermore, che durante la pandemia le hanno fatto conquistare un pubblico più adulto e più attento alla critica, e poi con l’Eras Tour, che durò dal marzo 2023 al dicembre 2024 e incassò più di 2 miliardi di dollari. Secondo Fortune, Swift è la prima musicista della storia diventata miliardaria soltanto grazie alla propria musica e ai propri concerti.
Il rapporto con i fan è sempre stato al centro del suo successo, e Swift lo ha costruito con cura fin dall’inizio della carriera, quando rispondeva personalmente ai fan sui social network e li invitava a casa sua perché ascoltassero i dischi in anteprima. Per anni la sua forza è stata proprio quella di sembrare, nonostante la fama, una ragazza come le sue fan, che scriveva delle stesse cose che vivevano loro.
Con il passare del tempo per lei è diventato sempre più difficile mantenere questa immagine. Oggi Swift ha 36 anni, è una delle donne più ricche e famose al mondo e ha sposato una star dello sport statunitense. The Life of a Showgirl sembrava il disco adatto per affrontare questa distanza: Swift lo aveva presentato come un racconto dietro le quinte della vita di una performer, scritto durante l’Eras Tour, e molte fan si aspettavano un album sul rapporto complicato con la fama. A parte la canzone che dà il titolo al disco, però, questo tema è sostanzialmente assente.
Un gran numero di fan ha comunque apprezzato l’album, e anzi se l’è presa con le persone a cui non è piaciuto. In generale, a giudicare da quanto uscito online, Showgirl è stato divisivo all’interno del fandom. Per questo, molti sono rimasti sorpresi quando a fine settembre Swift ha annunciato altre canzoni legate a Showgirl, peraltro dicendo di averle scritte «in un momento di estrema gratitudine» per l’entusiasmo con cui l’album era stato accolto. Molti fan l’hanno accusata di ignorare le critiche.
Secondo chi ha provato ad analizzare questo scollamento tra la nuova produzione di Swift e le aspettative dei suoi fan, una spiegazione è che c’entri il fatto che la cantante è entrata in una nuova fase della sua vita, ora che ha finalmente la relazione stabile di cui da anni lamentava l’assenza. Molte delle sue canzoni più amate parlano di storie finite o in crisi, e con una situazione sentimentale felice le mancherebbe il materiale con cui ha sempre lavorato meglio. Swift ha cominciato a frequentare Kelce nel 2023 e i due si sono sposati lo scorso luglio.
Sul New Yorker, però, la giornalista Tyler Foggatt ha fatto notare che Showgirl non è un album che comunica felicità, ma piuttosto grande risentimento verso una serie di presunti nemici sia nell’industria della musica che su internet: è un tema che si trova in molte canzoni scritte da Swift nel corso del tempo, ma che risulta meno condivisibile ora che è una cantante famosissima, premiatissima e apprezzatissima.

Swift mostra la fede mentre assiste con i suoceri a una partita del marito a Kansas City, settembre 2026 (AP Photo/Charlie Riedel)
Un’altra teoria riguarda i ritmi a cui lavora. Molti fan credono che Swift stia scrivendo troppo e troppo in fretta, senza fermarsi a sufficienza a selezionare e rifinire le canzoni.
Swift è sempre stata considerata particolarmente stakanovista, ma negli ultimi tre anni ha pubblicato 48 canzoni, spesso lavorandoci molto rapidamente: lei stessa ha raccontato di aver scritto la canzone per il film Toy Story 5 in un giorno, e quelle di The Encore durante una breve visita in Svezia.
Infine, online diversi fan hanno cominciato a dire che si sentono «un po’ manipolati». Negli ultimi anni Swift ha messo in vendita ogni suo disco in molte versioni diverse, con copertine, tracce aggiuntive o arrangiamenti alternativi. È una strategia che spinge i fan più devoti a comprare lo stesso album più volte e che aiuta a battere i record di vendita. Prima di The Encore, Showgirl era già uscito in almeno altre tre versioni.



